Zack Snyder sui nuovi film: un 300 con Alessandro Magno e Snyder Cut di Sucker Punch?

Zack Snyder sui nuovi film: un 300 con Alessandro Magno e Snyder Cut di Sucker Punch?
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Nel corso di un recente speciale dedicato alla sua carriera per Vanity Fair e in un'intervista con The Playlist, il regista Zack Snyder ha parlato dei film che non è riuscito a realizzare e dei progetti che spera di poter realizzare prossimamente, in particolare un nuovo 300 con Alessandro Magno e la director's cut di Sucker Punch.

L'autore ha infatti affermato che durante la pandemia ha scritto una sceneggiatura per un terzo film della saga di 300, la prima opera che dopo il remake di Dawn of the Dead gli diede fama a livello mondiale. "Durante la pandemia ho raggiunto un accordo con la Warner Bros. e ho scritto quello che sarebbe stato essenzialmente il capitolo finale del franchise di 300. Quando mi sono seduto per scriverlo, però, in realtà ho scritto un film diverso: era venuta fuori questa cosa su Alessandro Magno, e ad un certo punto il progetto si era trasformato in un film sulla relazione tra Efestione e Alessandro. Una storia d'amore, in sostanza".

Il regista ha anche aggiunto che a quel punto la Warner ha rifiutato la storia, ma chissà cosa ne sarà del progetto ora che Snyder è passato in casa Netflix con il franchise di Army of the Dead. E, sempre riguardo al futuro, è stata anche menzionata la possibilità di una Snyder Cut di Sucker Punch:

"Sucker Punch è un film che ho scritto con il mio amico Steve Shibuya e io e Steve ne abbiamo parlato per molto tempo in realtà, perché il film per me rappresenta una protesta. In molti modi è un film di protesta. È un film sui generi che riguardava quel preciso contesto storico. Mi fa sempre ridere quando ripenso a quel periodo e le persone mi chiedevano: 'Ma perché hai vestito le ragazze in quel modo?' E io rispondevo sempre: 'Io? Non le ho vestite io così, voi le avete vestite così'. Capite che intendo? Ho sempre considerato quel film contro un'accusa nei confronti della cultura pop. All'epoca fu critica come fosse l'opposto, e cioè un film sessista, ma è tutto il contrario. Ed è stato divertente da fare e ancora oggi lo amo molto. Tra l'altro quella è stata la prima volta in cui ho dovuto affrontare una vera e propria ristrutturazione radicale del film da parte dei produttori, che volevano renderlo più commerciale. A questo proposito voglio dire solo che da qualche parte c'è un director's cut di quel film che deve ancora essere distribuita ..."

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