Woody Allen pronto a lasciare il cinema: "Presto morirò, ho scritto un ultimo film"

Woody Allen pronto a lasciare il cinema: 'Presto morirò, ho scritto un ultimo film'
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Nel corso di una recente intervista col Financial Times, il regista e sceneggiatore Woody Allen ha commentato il clima politico che gli impedisce di realizzare film a Hollywood e ha confessato che potrebbe smettere di realizzare film.

A causa dell'ostracismo (ri)sorto contro di lui nell'epoca del MeToo, nonostante sia stato già indagato e dichiarato innocente decenni fa, il suo ultimo film Un Giorno di Pioggia a New York è ancora inedito negli Stati Uniti, cosa che lo ha costretto ha girare la nuova fatica Rifkin's Festival in Spagna. Allen, soldatino infaticabile dell'industria del cinema, dopo il nuovo film europeo ha confessato di avere già pronta una nuova sceneggiatura, ma si rende conto che la sua carriera potrebbe essere definitivamente finita.

"Ho 84 anni, presto morirò. Potrei anche scrivere la miglior sceneggiatura del mondo, ma se nessuno può produrre il film e non c’è un posto dove proiettarlo… non sono molto incoraggiato. Solitamente finivo una sceneggiatura, la toglievo dalla macchina da scrivere, andavo dal mio produttore per preparare il budget, sceglievamo il cast e iniziavamo a girare. Ho fatto questa cosa per anni, sempre allo stesso modo, un processo semplice. Ma ora non funziona più: cosa ci posso fare? Oggi le persone sono contente di stare a casa, pensano che sia bello fare cena e vedersi un film sul proprio megaschermo col dolby surround. Ma io non voglio fare film per la televisione, quindi potrei semplicemente decidere di smettere di fare cinema."

Allen, demoralizzato, ha spiegato che avrebbe dovuto girare la misteriosa sceneggiatura quest'estate a Parigi, ma che "il virus ha posto fine a quei piani".

In un'altra recente intervista col Guardian, Woody Allen si è scagliato contro Hollywood e Timothée Chalamet.

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