Woody Allen non ingaggia abbastanza attori afroamericani? La risposta del regista

Woody Allen non ingaggia abbastanza attori afroamericani? La risposta del regista
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Da qualche giorno è disponibile in formato digitale A proposito di niente, nuova autobiografia di Woody Allen in cui il regista ha risposto ad una delle critiche che gli sono state mosse negli ultimi anni, ovvero la mancanza di attori afroamericani nelle sue pellicole.

"In questi anni sono stato criticato per non aver utilizzato attori afroamericani nei mie film" scrive Allen nel libro (via Vulture). "E mentre in molti casi l'azione positiva può essere un'ottima soluzione, non funziona quando si tratta di casting. Io scelgo sempre la persona più credibile per la parte ai miei occhi. Quando si tratta di politica sulla razza, io sono sempre stato un tipico liberale e a volte anche radicale."

Il regista, che ha iniziato a lavorare al suo prossimo progetto, intitolato provvisoriamente Rifkin's Festival, ancora prima dell'uscita nelle sale di Un giorno di pioggia a New York, ha poi affermato di supportare da sempre i diritti delle persone di colore negli Stati Uniti. "Ho marciato a Washington con Martin Luther King, ho donato ingenti somme all'ACLU quando avevano bisogno di un aiuto extra per spingere il Voting Rights Act, ho chiamato i miei figli come i miei eroi afroamericani, e negli anni '60 ho dichiarato pubblicamente di supportare gli afroamericani nel raggiungere i loro obiettivi con ogni mezzo necessario. In ogni caso, quando si parla di casting, non penso alla politica ma a ciò che mi sembra corretto dal punto di vista drammatico."

Per quanto riguarda il suo prossimo film, commedia romantica le cui riprese sono iniziate lo scorso luglio, sappiamo che seguirà una coppia di americani (interpretati da Gina Gershon e Christoph Waltz) che si reca a San Sebastian per partecipare al festival di cinema locale: i due si innamorano però di altre persone, la donna di un francese interpretato da Louis Garrel, e l’uomo per un personaggio interpretato da Elena Anaya.

FONTE: Vulture
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