Whoopi Goldberg, rivelata la battuta su Bush che la mise nei guai nel 2004

Whoopi Goldberg, rivelata la battuta su Bush che la mise nei guai nel 2004
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Dopo le polemiche e le conseguenti scuse di Whoopi Goldberg sulle sue dichiarazioni sull'olocausto di qualche mese fa, l'attrice è ritornata a far parlare di sé per un battuta infelice dell'oramai lontano 2004 su George W. Bush.

Nel 2004 la Goldberg ha rischiato veramente parecchio a causa di una barzelletta raccontata sul palco di una raccolta fondi a New York per l'allora candidato democratico alla presidenza John Kerry.

In un tutti questi anni le parole dell'attrice non erano mai state trascritte, se non venendo parafrasate in un titolo di giornale del New York Post del giorno successivo l'evento, che riportava: "Whoopi Goldberg ha pronunciato uno sproloquio a luci rosse pieno di allusioni sessuali contro il Presidente Bush ieri sera, in occasione di un gala al Radio City, che ha raccolto 7,5 milioni di dollari per il neo-candidato democratico John Kerry", aggiungendo: "Sventolando una bottiglia di vino, ha sparato una serie di volgari giochi di parole sessuali sul nome di Bush in un riff sui genitali femminili, e si è vantata di essersi rifiutata di lasciare che il Team Kerry ripulisse il suo materiale".

Secondo il New York Times Magazine: "La carriera della Goldberg si è oscurata. SlimFast, la marca di prodotti dietetici in scatola di cui Goldberg era stata portavoce, la abbandonò. Gli amici smisero di frequentarla in pubblico. Venne disinvitata dalla Convention Nazionale Democratica". Insomma si immaginava una vera e propria 'battuta' d'arresto per l'attrice, che in realtà fu meno grave del previsto.

18 anni sono trascorsi, ma possiamo finalmente leggere questa famosa barzelletta:

"Quando Bush arriva al dunque, non lamentatevi. Votate Kerry. Ed è per questo che sono qui stasera. Perché amo Bush. Ma qualcuno sta dando a Bush una cattiva reputazione. Qualcuno ha infangato il nome di Bush. Qualcuno ha scatenato una guerra, qualcuno ha deliberatamente fuorviato il Paese, qualcuno ha tentato di modificare la Costituzione, tutto nel nome di Bush. Il Bush che conosco e che amo non farebbe mai cose del genere. Il mio Bush è più intelligente di così. E se il mio Bush è più intelligente di così, potete capire quanto io ritenga stupido l'altro Bush. Votate il vostro cuore e la vostra mente e tenete il cespuglio al suo posto".

Probabilmente tale barzelletta nel 2022 non avrebbe scatenato così tante polemiche. Dopotutto siamo abituati a comicità molto più spigolose, basti pensare a Ricky Gervais e al suo selvaggio monologo ai Golden Globes del 2020.

FONTE: The Wrap
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