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No Way Home, Benedict Cumberbatch difende Strange:"Le sue azioni erano giustificate"

No Way Home, Benedict Cumberbatch difende Strange:'Le sue azioni erano giustificate'
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La star di Doctor Strange nel Multiverso della Follia, Benedict Cumberbatch ha provato a spiegare il ragionamento dietro le azioni del suo personaggio, Stephen Strange, in Spider-Man: No Way Home. In un'intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, Cumberbatch ha risposto alle critiche dei fan sull'operato di Strange.

In particolare il riferimento è all'incantesimo che permette al mondo di dimenticare la consapevolezza che Peter Parker (Tom Holland) è Spider-Man. Sul futuro di Spider-Man nell'MCU abbiamo preparato un approfondimento che analizza quello che potranno essere i futuri piani di Marvel Studios.

Sull'incantesimo di Strange, Benedict Cumberbatch spiega:"È un essere umano e penso che sia stato un errore molto umano. Ha visto Peter come un commilitone e come un adolescente che sta vivendo un'esperienza molto formativa e non riesce ad esprimere se stesso a causa dell'esposizione alla quale è stato sottoposto. E dopo aver perso un mentore, Strange ha deciso d'intervenire con un gesto dalle buone intenzioni" ha dichiarato Cumberbatch.

Non è la prima volta che l'attore difende l'operato del suo personaggio dall'uscita di No Way Home. Secondo Cumberbatch, Strange non è da biasimare per l'incantesimo fallito che ha causato l'apertura del Multiverso.
"Penso che l'incantesimo, da solo, potesse andar bene. Tutti dimenticano che Peter interrompe l'incantesimo così tante volte, ed è questo che alla fine lo rovina".

In ogni caso il personaggio di Benedict Cumberbatch ritorna oggi in sala; scoprite la recensione di Doctor Strange nel Multiverso della Follia, diretto da Sam Raimi.

FONTE: CBR
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