Warner Bros tra cinema e streaming: il CEO AT&T difende la scelta della major

Warner Bros tra cinema e streaming: il CEO AT&T difende la scelta della major
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Continua a far parlare la decisione di Warner Bros. di distribuire l'intero listino cinema 2021 contemporaneamente in sala e in streaming su HBO Max, scelta storica che potrebbe cambiare per sempre il modo di intendere la distribuzione, già aspramente criticata da Christopher Nolan e legalmente perseguita da Legendary.

In difesa della major è però ora arrivato il CEO di AT&T, John Stankey, che nel corso della presentazione introduttiva presso la conferenza virtuale di UBS Global TMT ha espresso una sua personale opinione al riguardo, dichiarando:

"Uno degli effetti della Pandemia è stato quello di ridurre se non addirittura azzerare in alcuni casi le uscite cinematografiche. Questione dolorosa per molte persone, non v'è dubbio, tuttavia, come nel nostro caso, bisogna considerare anche una buona quantità di contenuti che erano in cantiere, in fase di sviluppo o addirittura già in uscita. E in questo settore più o meno tutti facciamo la stessa cosa, che in molte istanze significa non riuscire a portare un prodotto al consumatore. In alcuni casi, dove alcuni scelgono di spingere questi prodotti su piattaforma alternative, vendendoli anche direttamente in streaming, dalla nostra prospettiva, all'interno della nostra media company, anche come società di distribuzione, scegliere di dare a queste persone che sono dirette competitrici ulteriori armi addizionali non ci sembra la mossa più intelligente per gestire un contenuto.
Abbiamo altre leve da sfruttare.
Provando e riprovando, con uscite scaglionate e sperimentando qualcosa di diverso, abbiamo capito che era necessario provare qualcosa di nuovo. E la nostra sensazione era che, nei circuiti cinematografici, basandoci su alcune interessanti discussioni con i nostri esperti, ci saremmo ritrovati in una situazione dove la psiche della popolazione e la loro disponibilità a tornare in sala, in luoghi grandi e affollati, anche concerti o altro, sarebbe stato un percorso molto lungo, nonostante si assista a un progressivo miglioramento delle dinamiche negli Stati Uniti, anche in prossimità dei futuri trimestri.
La domanda da porsi era la seguente: qual è il modo migliore per gestire queste risorse? E la nostra sensazione è stata che questa decisione fosse la soluzione vantaggiosa per tutti. C'è una vittoria per noi, una vittoria per i nostri clienti e una vittoria per i nostri partner. Ogni volta che si cambia un modello si genera molto rumore, e anche questo caso no fa certamente eccezione, ma credo che le parti più razionali faranno sicuramente un passo indietro, mettendo tutto in prospettiva, e accetteranno di buon grado la cosa".

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti.

FONTE: The Wrap
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