Vittorio Storaro, il premio Oscar dice la sua sulle accuse a Wody Allen: "Cose non vere"

Vittorio Storaro, il premio Oscar dice la sua sulle accuse a Wody Allen: 'Cose non vere'
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Vittorio Storaro non ha di certo bisogno di presentazioni e ora, il direttore della fotografia che si è aggiudicato ben tre Premi Oscar (Reds, Apocalypse Now e L'ultimo imperatore) ha voluto dire la sua sulle sconcertanti accuse mosse a Woody Allen.

I due hanno collaborato per ben 4 lungometraggi ovvero: Café Society, La ruota delle meraviglie, Un giorno di pioggia a New York e Rifkin's Festival, sono in procinto di rimettersi all'opera insieme nei prossimi mesi, dopo uno stop dovuto alla pandemia. In una recente intervista Storaro ha infatti detto: "Dovrei anche girare il quinto film con Woody Allen. L'appuntamento per ora è a Parigi a inizio agosto, ma nel cinema non si sa mai finché non sei sul set".

E sulle pesanti accuse di abusi sessuali mosse dalla figlia del regista, dice: "Cose non vere. Io 20 anni fa non lo frequentavo ma per come l'ho conosciuto non lo reputo in grado di fare quelle cose. E poi so che ci sono state due inchieste da cui è uscito assolto".

Storaro inoltre sta curando una mostra in cui rivelerà i segreti dei suoi capolavori cinematografici: "Ora con la pandemia mi sono rifermato, ma mi è servito per mettere ordine nella mia biblioteca e nel tantissimo materiale dei miei viaggi cinematografici con Bernardo Bertolucci. Un percorso che racconterò in un libro e una mostra in preparazione, potrebbero debuttare l'anno prossimo". Inoltre il direttore della fotografia sta lavorando al restauro visivo e alla conservazione dei film realizzati con il regista de L'ultimo Imperatore: "Mantengo una promessa che avevo fatto a Bernardo nell'ultimo periodo. Ho già lavorato su Il piccolo Buddha e Novecento".

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