Vittorio Sgarbi contro Benigni: il discorso di Venezia è un plagio?

Vittorio Sgarbi contro Benigni: il discorso di Venezia è un plagio?
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Nei giorni scorsi Roberto Benigni ha ricevuto a Venezia il Leone d'Oro alla carriera, e con un toccante discorso ha dedicato il premio a sua moglie Nicoletta Braschi. Il suo intervento è stato molto apprezzato e condiviso sui social, anche se inevitabilmente non è piaciuto a tutti. Tra i più critici c'è per esempio Vittorio Sgarbi.

Qualche giorno fa lo storico dell'arte, noto opinionista nei salotti televisivi, ha commentato il discorso di Benigni a Venezia lasciando intendere che le belle parole recitate alla premiazione non sono tutta farina del sacco del regista di La Vita è Bella, che avrebbe plagiato senza dichiararlo alcuni grandi nomi della letteratura.

"Stare con te o stare senza di te è l’unico modo che ho per misurare il tempo, ha detto Benigni alla moglie al Festival di Venezia" ha scritto Vittorio Sgarbi in un post, che possiamo leggere anche in calce alla notizia. "Ma se non citi la fonte (Jorge Luis Borges) e fai il fenomeno è plagio?"

Non è la prima volta che Sgarbi attacca il regista premio Oscar, basti pensare a quando, un anno fa, aveva dichiarato che la statua di Benigni andrebbe abbattuta. Poco dopo il critico ha rincarato la dose, trovando da ridire su un'altra frase: "Amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista". Si tratta in questo caso, continua Vittorio Sgarbi, della "dichiarazione d’amore che Vladimir Nabokov fa fare dal professor Humbert alla sua Lolita."

Il post si chiude, nello stile di Sgarbi, con una frecciatina polemica, definendo Roberto Benigni "un grande Pinocchio".

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