Viaggio in Paradiso, Mel Gibson e la sua risalita dall'inferno dopo le polemiche

Viaggio in Paradiso, Mel Gibson e la sua risalita dall'inferno dopo le polemiche
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Questa sera su IRIS andrà in onda l'action Viaggio in Paradiso che vide Mel Gibson cercare di tornare a ruoli a lui più consoni e abituali per il suo pubblico di riferimento dopo le pesanti polemiche legate alla sua sfera privata. L'attore era infatti da poco stato denunciato per aggressione dall'allora compagna di vita e madre della figlia Lucia.

Gli anni Duemila non hanno portato decisamente bene a Mel Gibson, il quale dopo le accuse di antisemitismo ricevute per il suo film La passione di Cristo, tanto celebre quanto controverso, si prese cinque anni di pausa dalla recitazione. Tutto sembrava tornato alla normalità, con il nostro alle prese di nuovo con film più sulle sue corde come Fuori controllo e il drammatico Mr. Beaver diretto da Jodie Foster.

Tuttavia, nel 2011 finì a processo perché accusato di maltrattamenti, insulti a sfondo razzista e minacce di morte via telefono dalla compagna di allora, la musicista Oksana Grigorieva, anche madre della figlia Lucia nata nel 2009. Gibson decise di patteggiare con i giudici di Los Angeles 3 anni di libertà vigilata, un programma di riabilitazione psichica e 600 dollari di multa. Inoltre, l'attore venne licenziato dall'agenzia William Morris Endeavor Entertainment, che fino ad allora lo aveva rappresentato.

Viaggio in Paradiso fu diciamo il tentativo di Gibson di rimettere in moto la sua carriera e lo fece con un ruolo decisamente sulle sue corde, ovvero quello dello psicopatico dal cuore d'oro pronto a sporcarsi le mani di sangue pur di fare la cosa giusta e salvare chi ne ha bisogno. Il film diede il via a una serie di partecipazioni minori in film come Machete Kills e I mercenari 3, ma anche a ruoli più leggeri come in Daddy's Home 2 e il suo prossimo film in arrivo Fatman.

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