L'uso di Loki in Jay and Silent Bob era "legalmente sconsigliato" ma Smith se n'è fregato

L'uso di Loki in Jay and Silent Bob era 'legalmente sconsigliato' ma Smith se n'è fregato
di

Dato che l'ultimo Jay and Silent Bob Reboot è esattamente come Strikes Back un inno d'amore per i suoi fan, se conoscete o seguite Kevin Smith dai tempi del primo, storico Clerks allora riconoscerete nel film molti degli attori e rispettivi personaggi interpretati visti nel corso delle varie produzioni dell'autore.

Tra le sorprese più grandi c'è certamente Ben Affleck, che con Smith aveva lavorato nel dissacrante e cult Dogma, e proprio dallo stesso progetto è ritornato anche Matt Damon, che nel lungometraggio vestiva i panni dell'Angelo Loki. Tutto in amicizia, visto che come ha rivelato lo stesso Smith "un giorno Damon è tornato dalla vacanze e ha chiesto di non essere tagliato fuori dal progetto". "Ok, si può fare", ha risposto il regista... ma davvero si poteva fare?

Beh, no, perché come spiegato sempre dallo stesso Smith, purtroppo non deteneva e non detiene tutt'ora lui i diritti sul personaggio. Sì, la maggior parte dei film prodotti tra gli ultimi anni '90 e i primi del 2000 erano di proprietà della Miramax, che "in amicizia" (ma anche per contratto, nero su bianco amici!) permetteva all'autore di usare i suoi personaggi come meglio credeva. Tutti, tranne quelli di Dogma, che resta un caso particolare, visto che i diritti del film e dunque di ogni personaggio annesso sono di proprietà personale nientemeno che di Harvey Weinstein.

Miramax era infatti di proprietà della Disney e la Casa di Topolino, all'epoca, non era proprio entusiasta di produrre un film con protagonista una donna che lavorava in una clinica per aborti, così Weinstein subentrò personalmente per comprare i diritti e produrre il film attraverso la Lionsgate. Questo pone l'inserimento dell'Angelo Loki in un'area legalmente grigia, anche se Smith dice "che era la cosa giusta da fare".

Quanto è interessante?
2