Twilight, Kellan Lutz stava per lasciare il franchise: 'Era estenuante'

Twilight, Kellan Lutz stava per lasciare il franchise: 'Era estenuante'
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Prender parte a un franchise come Twilight è, per un giovane attore, un trampolino di lancio da sogno: le ultime dichiarazioni di Kellan Lutz, però, ci ricordano quanto, spesso, il confine tra sogno e incubo sia davvero dei più sottili, soprattutto quando di mezzo ci sono dei ritmi davvero difficili da sostenere.

Mentre i fan ancora ricordano l'Edward Cullen di Robert Pattinson, infatti, l'attore che diede volto a Emmett Cullenn non riesce a dimenticare il momento in cui pensò concretamente di dire addio alla saga, come confermato durante un'ospitata nel podcast di Ashley Greene, anche lei ex-star del franchise tratto dai libri di Stephenie Meyer.

"Ero felicissimo di essere lì, specialmente per Twilight. Ovviamente dovevamo aspettare i progressi degli altri film e quindi capitava di dover solo star lì ad aspettare, mancò poco che non facessi Breaking Dawn perché ero tipo: 'Ragazzi, ho bisogno di fare qualcosa', era estenuante. Ho solo una vita e avevo passato due mesi a non fare niente sul set" sono state le parole di Lutz.

L'attore ha poi proseguito: "Il mio agente mi disse: 'Non pensi a tutti i soldi che potresti fare?', ma io gli feci tipo: 'Quelli non puoi portarli via con te [quando muori]'. Non m'interessa dei soldi, ho lavorato abbastanza. Sono felice di aver fatto quei film, ma ero arrivato a un punto in cui la passione, quel luccichio nei miei occhi si stava spegnendo, e questo accade quando non ami più ciò che fai".

Chissà che anche altri membri del cast non si siano trovati nella stessa situazione di Kellan Lutz, in quel periodo! A proposito di ricordi, intanto, vediamo qual è il parere di Robert Pattinson sulla saga di Twilight.

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