Del Toro, Sorrentino e Hazanivcious sul futuro del cinema in relazione allo streaming

Del Toro, Sorrentino e Hazanivcious sul futuro del cinema in relazione allo streaming
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Al Festival del Cinema di Cannes ha da poco avuto luogo un interessante panel con degli ospiti d'eccezione sul futuro del cinema in relazione allo streaming. In particolare, tra i partecipanti spiccano il visionario Guillermo del Toro, il nostro Paolo Sorrentino e Michel Hazanavicious, autore premio Oscar di The Artist.

In particolare, questi brillanti registi hanno avuto modo di discutere su quale direzione prenderà il cinema secondo loro, su come si adatterà alla nuova realtà, ormai consolidata, dello streaming e su come l'industria sta reagendo e reagirà in futuro alla pandemia.

Guillermo del Toro comprensibilmente, dopo il pesante flop di Nightmare Alley, si è dimostrato decisamente disilluso e scettico sulla possibilità di mantenere la vecchia logica produttiva, citando tra le cause anche l'impatto devastante del COVID. Ecco un estratto dalla sua dichiarazione: "Non dovremmo cercare di custodire il passato, non reggerà. Il futuro arriverà, che lo si voglia o no. La vecchia struttura non è più sostenibile. Ci è voluta una pandemia per sconvolgerla definitivamente".

Il maestro messicano ha poi affermato che, ad oggi, per lui lo streaming è una realtà impossibile da ignorare e che, anzi, gli ha permesso di lavorare a progetti che altrimenti non sarebbe mai riuscito a realizzare. Si sta parlando, ovviamente, della versione di del Toro di Pinocchio, annunciato con un teaser da Netflix qualche mese fa.

Tuttavia, anche se lo streaming riesce a tenere i creativi occupati, del Toro si è domandato se le loro creazioni arriveranno effettivamente al pubblico. In particolare: "Si stanno facendo diverse cose, ma le guarderà qualcuno? Cosa succederà se il prossimo grande film non sarà mostrato sul grande schermo?".

Inoltre, riguardo al suo rapporto lavorativo con le piattaforme streaming, del Toro ha affermato: "Alla fine, il mio dovere è quello di raccontare storie, indipendentemente da dove vengano i soldi". Sulla stessa lunghezza d'onda si è anche espresso Sorrentino, recentemente impegnato con Netflix per È stata la mano di Dio, sottolineando l'esigenza creativa di raccontare le proprie storie.

Infine, Hazanivicious ha parlato in modo piuttosto disincantato delle criticità della distribuzione in sala e dello streaming, sottolineando i problemi di entrambi i settori. Da un lato, infatti, è sempre più complicato attirare pubblico in sala, dall'altro i registi sono alla mercé degli algoritmi, una volta che si sono legati a una piattaforma streaming.

FONTE: Deadline
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