Titanic: la vera storia del capitano Smith e le differenze con il film

Titanic: la vera storia del capitano Smith e le differenze con il film
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Poco sappiamo delle ultime ore del Capitano Edward John Smith il 14 aprile del 1912, giorno in cui affondò il Titanic durante il suo viaggio inaugurale attraverso l'Atlantico. I resoconti sono infatti vari e contrastanti, soprattutto quando si tratta delle azioni e del luogo in cui si trovava proprio il Capitano Smith.

Poiché il Capitano di una nave è il principale responsabile del buon procedimento di un viaggio e si prevede che agisca sempre in modo da favorire la sicurezza e il benessere del proprio equipaggio e ovviamente dei passeggeri, le azioni di Smith sono state passate sapientemente al setaccio durante la lavorazione del film di James Cameron, ma resta comunque molto difficile capire quanto sia reale e quanto finzione proprio a causa dell'inaffidabilità sostanziale dei resoconti.

Nella storia vera, Edward Smith trascorse 40 anni in mare senza particolari incidenti di sorta, responsabile nel corso della sua carriera di navi importanti come Il Baltico, l'Adriatico o l'Olimpico, particolarmente noto e stimato per il suo carattere stoico e la sua forza davanti a ogni avversità. Tuttavia, circa le sue ultime ore, esistono cinque diversi resoconti che raccontano della sua morte attraverso gli occhi di testimoni e anche diverse speculazioni.

Si dice che Smith sia salito a bordo del Titanic alle 7 del mattino del 10 aprile 1912. Mentre i primi quattro giorni di viaggio procedettero tranquillamente, gli operatori radio cominciarono a ricevere sei diversi messaggi d'avvertimento che segnalavano del ghiaccio alla deriva, lo stesso che pure i passeggeri cominciarono a notare nel pomeriggio del 14 aprile.

Intorno alle 22:00 del 14 aprile, dopo un conversazione con il secondo ufficiale sul ponte della nave, Smith si dice si sia ritirato nelle sue stanze per la notte, questo nonostante ulteriori segnalazioni d'avvertimento. Pur essendo conscio del ghiaccio nelle vicinanze, l'equipaggio non ridusse la velocità del Titanic, continuando a vapore a 22 nodi, circa 40 kmh. Alle 23:40 un membro dell'equipaggio individua in iceberg contro cui la nave sbatte poco dopo, dando inizio all'affondamento e alla tragedia.

La prima chiamata di soccorso venne suonata dopo la mezzanotte, mentre Smith veniva informato dell'accaduto. Il Titanic era già destinato ad affondare a causa del riempimento di tutti e cinque i compartimenti stagni. Ed è da questo punto in poi che i resoconti diventano contrastanti, il che è anche comprensibile date le disastrose circostanze.

Alcuni resoconti descrivono le azioni di Smith come eroiche, dove si legge che fece di tutto per prevenire il panico e assistere nel modo più preparato possibile all'evacuazione della nave. Il maggiore Arthur Godfrey Peuchen affermò anche che Smith dietro la priorità d'evacuazione a donne e bambini, sovrintendendo nel mentre al corretto abbassamento delle scialuppe di salvataggio.

Altri dicono invece che le azioni di Smith siano state "inattive e inefficaci" circa la prevenzione di perdite umane. Stando ad esempio allo storico marittimo Paul Louden-Brown, il Capitano Smith permise che le scialuppe di salvataggio partissero anche parzialmente riempite, il che significa con 27 persone a bordo a fronte di una capacità di 65 totali. Inoltre diversi membri dell'equipaggio salvatisi affermarono che Smith non lanciò un generale "abbandonare la nave". Per altri, il Capitano era letteralmente sotto shock durante quelle tragiche ore, cause psicologica che ha minato nel profondo le sue capacità decisionali.

Alle 2:15 del 14 aprile 1912, il Titanic affondò nell'Atlantico con 1500 passeggeri ancora a bordo, uccidendoli tutti compreso il Capitano Smith. Ad oggi, il suo corpo non è ancora stato recuperato. Nel film di Cameron, comunque, il regista posiziona il Capitano al timone poco prima del totale inabissamento della nave, appoggiandosi anche a descrizione che parlavano dell'uomo come apatico e inefficace. Nel film, ad esempio, Smith è ignaro del fatto che la nave era entrata in una rotta di collisione fino a poco prima dell'evento, il che nella realtà non è corretto, dato che è stato più volte riferito di un possibile impatto imminente con un Iceberg.

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FONTE: SR
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