No Time To Die, Cary Fukunaga non era un fan di 007: ecco perchè ha cambiato idea

No Time To Die, Cary Fukunaga non era un fan di 007: ecco perchè ha cambiato idea
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Cary Fukunaga, regista di No Time To Die è saltato a bordo del progetto 007 probabilmente anche grazie alla sua visione particolare, ribadita da alcune recenti dichiarazioni riguardo ai suoi punti di riferimento.

Dopo aver rivelato l'idea di ambientare No Time To Die in un sogno di James Bond, il regista ha parlato anche della sua passione per la saga in un'intervista per Interview Magazine, affermando di non essere stato un affezionato della prima ora (anche perché non era neppure nato quando la saga è diventata popolare).

"Non credo di aver visto ogni singolo film di James Bond, ma sono abbastanza ferrato al riguardo. Non penso di essere diventato un fan se non prima di Casino Royale. Prima di questo, la mia unica esperienza approfondita con James Bond è stata giocare a GoldenEye a casa di mio cugino".

Il videogioco di GoldenEye, trasposizione dell'omonimo film con Pierce Brosnan, era un first person shooter per Nintendo 64 ed è diventato un vero e proprio cult per gli appassionati. Tecnicamente non eccelso per gli standard moderni, ma comunque ancora ben saldo nella memoria di chi ha passato i pomeriggi a giocarci, come Fukunaga.

Il reboot di Casinò Royale del 2006 è poi stato un film particolarmente apprezzato dai fan, e ha permesso a Daniel Craig di imporsi come nuovo 007. Il regista ha avuto modo di parlare anche del lavoro di Barbara Broccoli e di Phoebe Waller-Bridge, che si sono occupate di infondere nuova linfa vitale al suo film e di rappresentare al meglio i personaggi femminili. Intanto Ana De Armas ha parlato dei suoi colleghi e di com'è stato recitare con loro in No Time To Die.

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