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Impegnato nella campagna promozionale del suo nuovo film su Netflix, tick, tick... Boom!, Andrew Garfield ha avuto modo di partecipare come ospite al Late Show di Stephen Colbert e qui ha raccontato nuovamente della perdita della madre nel periodo di lavorazione del film e di come questo dolore sia evidente su ìl suo volto nel corso della pellicola.

La morte della madre di Garfield, Lynn Garfield, è avvenuta a causa di un cancro al pancreas. Il tragico evento è accaduto poco prima dell'arrivo della pandemia globale di coronavirus e mentre Garfield si trovava sul set dell'adattamento di tick, tick… Boom! L'attore ha dichiarato che l'aver preso parte a un film che parla della vita e della tragica morte del giovane autore di Rent lo abbia aiutato a pagare il suo tributo alla madre.

"Adoro parlare di lei, quindi se scoppio a piangere è solo una bellissima cosa. Si tratta di tutto l'amore inespresso. Il dolore che rimane con noi dopo la perdita fino alla nostra morte perché non abbiamo mai abbastanza tempo l'uno per l'altro, giusto? Non importa se vivi per 60 anni, 15 o 99. Quindi spero che questo dolore rimanga con me perché è tutto l'amore inespresso che non sono riuscito a comunicarle - e glielo dicevo ogni giorno, ce lo dicevamo ogni giorno. Era la migliore di noi".

Continuando, "E per me, si trattava di cantare le canzoni incompiute di Jonathan Larson ma contemporaneamente cantavo per mia madre e la sua canzone incompiuta. Sono in debito con Jon, sono in debito con Lin-Manuel Miranda, sono in debito con chiunque mi abbia condotto fin qui così da poter onorare questa bellissima persona di cui ho fatto esperienza nella mia vita attraverso la mia arte e il suo uso come metodo di guarigione, per ricucire le ferite perché è questo quello che facciamo. Questo è quello che anche tu fai tutte le sere [si rivolge a Colbert], ricuci le ferite".

Su queste pagine potete leggere la nostra recensione di tick, tick… Boom!

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