The Menu: l'horror spiegherebbe "perché il pubblico ama veder morire i ricchi"

The Menu: l'horror spiegherebbe 'perché il pubblico ama veder morire i ricchi'
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Ultima grande intervista per il cast e i produttori di The Menu, l'elegantissimo thriller-horror culinario di Searclight in uscita da domani in tutte le sale. Il film vede un gruppo di ricchi altolocati costretti a sopravvivere a una cena di lusso. Secondo la produzione, "ammazza il riccho" è una formula che va tanto nel pubblico.

Ne è passato di tempo da quando arrivò il primo annuncio di The Menu. All’epoca nel cast era ancora coinvolta Emma Stone come protagonista, ormai sostituita dall’altrettanto magnetica – e se vogliamo, anche simile per il taglio degli occhi – Anya Taylor-Joy. Abbiamo visto lei e il resto del cast nel trailer di The Menu che prometteva benissimo. Ora non resta che correre in sala da domani e scoprire il risultato. Ma nel frattempo, cast e produttrici si sono dati alla pazza gioia in un’ultima grande intervista con Variety.

Spiega Ralph Fiennes sul suo inquietantissimo ruolo di Chef: “Era una sceneggiatura insolita. Era un tono insolito. Non riuscivi a intuire come sarebbe andata a finire. Il personaggio è pieno di contraddizioni interessanti, che mi piacciono. È uno dei potenti. Ma allo stesso tempo, odia quello che sta facendo. Si detesta per essersi svenduto. Quindi ha una tensione davvero interessante dentro. E ho pensato che la progressione della storia - come si è svolta man mano che diventava sempre più strano - fosse insolita e un po' stravagante e folle, ma in modo divertente”.

Per l’attrice Judith Light “è giunto il momento di prendere in giro i ricchi” e mettere in mostra la crescente disparità di ricchezza dell'America: “Lasciamo che le persone che hanno quel tipo di ricchezza dettino le regole del nostro Paese? Ci permettiamo di non considerarci come un'unica umanità? Non prestiamo attenzione alle disuguaglianze sociali? La domanda di questo film è: ‘Chi sarai davvero prima di morire?'. Siamo ossessionati dalla ricchezza e ci sentiamo depressi se non l'abbiamo. È arrivato il momento di dircelo chiaro e tondo. È ora di parlarne”.

Chiude in bellezza la produttrice Betsy Koch, sulla scia di altri prodotti su questa linea come Triangle of Sadness e The White Lotus: “Spero che le persone vedano questo film e registrino i diversi livelli di servitù e sfruttamento che si verificano in industrie come questa. Persone che danno la loro vita, il loro corpo e la loro anima notte dopo notte in questa situazione di altissima pressione. Stiamo coinvolgendo un po' il pubblico per renderli un po’ più consapevoli su questo mondo che credono di conoscere".

Voi andrete a vedere The Menu al cinema? Ditecelo nei commenti!

FONTE: Variety
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