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The Irishman su Netflix potrebbe intaccare il successo di Frozen 2 nelle sale americane?

The Irishman su Netflix potrebbe intaccare il successo di Frozen 2 nelle sale americane?
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Negli Stati Uniti questo fine settimana sarà il weekend del Giorno del Ringraziamento, un periodo solitamente molto prolifico per l'industria cinematografica che infatti piazza alcuni dei suoi titoli migliori proprio in questa fascia temporale. Quest'anno ad esempio c'è Frozen 2, su cui la Disney punta parecchio.

Tuttavia, alcuni si sono chiesti se un film dalla grande portata attrattiva come The Irishman, vista la sua presenza sulla piattaforma Netflix nella quale ha esordito ieri, costituirà un problema per il film Disney o per le sale americane in generale, che potrebbero essere private di alcuni fondamentali spettatori. La risposta più rapida: certamente no. Ma non è così semplice, perché la presenza in streaming di un film di Martin Scorsese, con Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci nel cast non è da sottovalutare.

Paul Dergarabedian, di ComScore, ha spiegato all'Hollywood Reporter perché il Giorno del Ringraziamento è una festa per tutta la famiglia e perché nella cultura americana l'intrattenimento fornito dalla sala è ancora molto importante: "Non è una proposta nella quale si chiede o tutto o niente. Andare al cinema rimane una parte fondamentale della nostra dieta. E mentre un grosso film su una piattaforma streaming può sicuramente ottenere un numero impressionante di spettatori, questo non condanna certo i film al cinema, o per quel che conta, ogni altra attività da svolgere fuori di casa".

Insomma, quando si tratta dell'arrivo di un film come Frozen 2 ci sono anche altri fattori da tenere a mente: si tratta non solo, infatti, di uno dei sequel più attesi di uno dei prodotti Disney più popolari, ma è anche un film per famiglie. Visto che nel giorno del Ringraziamento le famiglie stanno insieme Frozen 2 sarà la scelta più probabile per quelle che andranno al cinema, perché è qualcosa che si può guardare e gustare a tutte le età. La stessa cosa non si può certo dire di The Irishman. Il film tratta di gangster ed è pure vietato ai minori non accompagnati per uso di violenza e linguaggio non appropriato, probabilmente non la prima scelta per le famiglie che invece cercano del leggero intrattenimento per tutti.

Già Rich Greenfield, analista di Wall Street, aveva individuato un trend che non necessariamente avrebbe sottratto spettatori alle sale, ma comunque interessante: "Bisogna considerare la cosa in termini olistici. Non credo che The Irishman terrà le persone chiuse in casa e lontano dalla sala cinematografica, ma credo però sia indice di un trend in cui sempre più grandi contenuti saranno disponibili in streaming".

Su queste pagine potete leggere la nostra recensione di The Irishman e le provocatorie opinioni di Josh Trank sul film paragonato ai film Marvel. In archivio c'è anche la recensione di Frozen 2.

FONTE: THR
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