The Imitation Game: "Interpretare Alan Turing è stato veramente straziante"

The Imitation Game: 'Interpretare Alan Turing è stato veramente straziante'
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Questa sera va in onda su Rai Movie The Imitation Game, film del 2014 diretto da Morten Tyldum. La pellicola, con protagonista Benedict Cumberbatch è l'adattamento cinematografico della biografia del 1983 del matematico e crittoanalista Alan Turing scritta da Andrew Hodges.

Si tratta di un film particolarmente drammatico che racconta la complessa storia del padre dell'informatica che ha permesso con le sue ricerche di decodificare i codici segreti della macchina tedesca Enigma. Quello che doveva essere riconosciuto da tutti come l'eroe della Seconda Guerra Mondiale, fu a lungo perseguitato a causa della sua omosessualità, scegliendo addirittura di suicidarsi piuttosto che continuare a vivere una vita fortemente influenzata dalla dolorosa castrazione chimica.

Benedict Cumberbatch ha rivelato che per lui è stato veramente straziante girare le scene finali del film e che, spesso e volentieri si è abbandonato a fiumi di lacrime. L'attore ha avuto un vero e proprio crollo nervoso durante le ultime riprese e ha ammesso di essersi immedesimato così tanto in Alan Turing da essere rimasto veramente sconvolto dalle sofferenze patite negli ultimi mesi della sua vita.

"Sono un attore, ma prima di tutto una persona che si è incredibilmente affezionata al personaggio, non potevo non piangere pensando a tutto quello che aveva subito, a tutte le sue sofferenze e come tutto ciò lo aveva ridotto".

Presto rivedremo Benedict Cumberbatch in Doctor Strange 2 ma nel frattempo, se volete approfondire la storia di Alan Turing, date un'occhiata alla nostra recensione di The Imitation Game.

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