The Abyss, per Michael Biehn c'è stato un passo falso di James Cameron

The Abyss, per Michael Biehn c'è stato un passo falso di James Cameron
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Intervistato dall’Hollywood Reporter, l’attore Michael Biehn, volto noto di Terminator (1984) e Aliens - Scontro finale (1986), ha dichiarato di non aver apprezzato l’equilibrio narrativo di The Abyss, film del 1989 del quale James Cameron è sceneggiatore e regista.

L’epoca d’oro del cinema action si colloca senza dubbio nel cuore degli Anni ’80: effetti speciali lontanissimi dall’avanguardia digitale eppure ancora oggi affascinanti, trame spesso eccentriche ma ricche di fascino, interpretazioni memorabili che non hanno perso il loro fascino.

In questa galassia cinematografica si colloca anche Michael Biehn: dopo il suo esordio nel 1978 con il musical Grease, l’interprete statunitense firma una sorta di sodalizio artistico con James Cameron che lo scrittura per il ruolo di Kyle Reese nell’indimenticabile Terminator, capitello del cinema di fantascienza che tornerà presto in sala con Destino Oscuro, un seguito per il quale James Cameron è tornato a una precisa condizione.

Nel film Biehn affronta un viaggio nel tempo per salvare Sarah Connor dalla minaccia di una guerra contro le macchine che ha sterminato l’umanità in un prossimo futuro: il successo dell’opera fu strepitoso per pubblico e critica, tanto che il regista del film assoldò l’attore per Aliens – Scontro finale e infine per The Abyss, una pellicola particolarmente complessa per creazione e direzione artistica.

Per l'occasione Michael Biehn interpreta il Tenente Hiram Coffey, ufficiale militare al servizio di una missione sottomarina per conto di Virgil Brigman, grande protagonista con il volto di Ed Harris.

A trent’anni dall’uscita dell’opera, l’attore ha dichiarato recentemente di aver scovato un neo nel film del 1989: “Per quanto ne sappia, c’è giusto un passo falso nella carriera di James Cameron – il finale di The Abyss. Se la conclusione fosse stata superiore al secondo atto, il film avrebbe sbancato agli Oscar”.

L’opinione di Biehn deve fare ovviamente i conti con le difficoltà che The Abyss affrontò in fase di ripresa, sia per quanto riguarda i set subacquei che per gli incidenti tecnici in corso d’opera, per non parlare di un’atmosfera particolarmente stressante in fase produttiva e dei rimaneggiamenti della versione finale del film che oggi è disponibile in un montaggio da 171’ rispetto all’edizione da 146’ realizzata in origine.

In ogni caso, prima di vedere nuovamente James Cameron al cinema occorrerà attendere il 17 Settembre 2021, nuova data di uscita di Avatar 2: fino ad allora ci sarà tempo per rispolverare la filmografia di un regista che ha sempre saputo far parlare di sé con storie dall’indiscutibile fascino visivo.

FONTE: THR
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