Terminator: il finale deciso dallo studio avrebbe escluso quello definitivo

Terminator: il finale deciso dallo studio avrebbe escluso quello definitivo
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Terminator di James Cameron avrebbe avuto un lieto fine se lo studio avesse insistito sulla propria idea per la conclusione del film. Una scelta che avrebbe comportato il taglio di una delle più belle sequenze dell'intero franchise. Arnold Schwarzenegger è uno spietato cyborg mandato indietro nel tempo fino al 2029 per uccidere Sarah Connor.

Uccidere Sarah Connor significa impedire al figlio John di guidare la futura Resistenza contro le macchine. Il film, a distanza di trentaquattro anni dall'uscita, è ancora considerato una pietra miliare nel cinema action di fantascienza ma ciò non sarebbe stato possibile senza quel finale, brutale e terrificante.
Slashfilm ha rivelato che secondo i primi test screening di Terminator con gli spettatori la produzione premeva per terminare il film con un abbraccio fra Kyle Reese (Michael Biehn) e Sarah Connor (Linda Hamilton), senza la morte di Kyle, come in realtà avviene nel tragico finale.
Grazie al lavoro di Gale Anne Hurd, sceneggiatrice e produttrice del film, e James Cameron, il film ha ottenuto un finale differente dai canoni hollywoodiani, respingendo le pressioni degli studios, famosi per modificare spesso il finale dei film, in un braccio di ferro che coinvolge regista e produttori.
In questi mesi è in produzione il nuovo film di Terminator, che vede il ritorno di James Cameron nel progetto. Diretto da Tim Miller, il film uscirà nelle sale nel 2019, con il ritorno di Arnold Schwarzenegger e Linda Hamilton nel cast.
Terminator 6 è prodotto da Paramount Pictures e 20th Century Fox.

FONTE: ScreenRant
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