Tenet, nuovi guai per Christopher Nolan: a rischio la distribuzione in Cina

Tenet, nuovi guai per Christopher Nolan: a rischio la distribuzione in Cina
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L'epopea di Christopher Nolan e del suo Tenet sembra non avere fine e tra un rinvio e l'altro arrivano anche alcuni problemi di distribuzione, che a causa delle vigenti norme anti-Covid potrebbe addirittura subire un importante taglio al minutaggio.

Le sale di tutto il mondo stanno riaprendo proprio in questi giorni e la Cina non fa eccezione, salvo quelli nell'area di Beijing, ancora sottoposta a una rigida chiusura. Tuttavia, nel Paese della Grande Muraglia la riapertura dei cinema è sottoposta ad una rigidissima regola: gli spettatori non possono rimanere in sala più di 120 minuti, così da ridurre i rischi di contagio.

Con i suoi 150 minuti totali, Tenet sarebbe quindi troppo lungo per essere proiettato per intero, il ché mette il cineasta e il suo cast davanti a due scelte: ritardarne nuovamente l'uscita (eventualmente solo per la Cina) o tagliare scene minori, inevitabilmente a discapito della trama. Negli anni Nolan si è affermato come regista coraggioso e visionario ed è stato ampiamente premiato ai box-office, ma quello che non tutti sanno è che una quota tra l'8% e il 18% degli incassi dei suoi film è stata totalizza proprio in Cina. Il più eclatante è stato il caso di Interstellar, che su $668 milioni globali ne ha incassati ben $122 solo in Cina.

Al momento la data di distribuzione di Tenet è fissata per il 12 agosto, ma per la Cina la Warner Bros. non ha ancora confermato il suo calendario, così come Disney e Sony, che però non avranno problemi sul minutaggio essendo i prossimi film in programmazione al di sotto delle due ore.

Lo scenario che si prospetta non è dei migliori e a fonte della mostruosa produzione di Tenet Nolan dovrà fare carte false per rientrare del budget investito, motivo per cui sembrerebbe contrario ad una distribuzione alternativa di Tenet.

FONTE: indiewire
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