Tenet: può esistere un rimedio per il finale di Neil?

Tenet: può esistere un rimedio per il finale di Neil?
di

L'ultimo film di Christopher Nolan, l'amato/odiato Tenet, ci ha fatto compagnia a lungo verso la fine dell'estate 2020, uscito in sala quando ancora il rischio Seconda Ondata di contagi era lontano, ma adesso vogliamo provare a rispondere a una domanda: Neil (Robert Pattinson) poteva salarsi alla fine del film?

La questione è complessa, data la presenza di un costrutto narrativo che gioca con lo scorrere del tempo, con le direzioni "vettoriali" dello stesso e dunque con i viaggi nel tempo e con la presenza nello stesso piano spaziale della stessa persona. Nella conclusione del film, Neil accetta il suo destino sapendo che la sua morte sarà essenziale a salvare il mondo, anche consapevole che il suo sacrificio è condizione essenziale affinché ciò avvenga.

Nolan lascia la porta aperta per esplorare ulteriori avventure del personaggio insieme al Protagonista, ma Neil afferma esplicitamente che "queste sono già avvenute nel suo passato e che si tratta della fine della sua storia". Questo significa che la morta di Neil è parte integrante dell'ispirazione generale di Nolan per il film e che "quanto successo è ormai successo" e non può essere cambiato, anche per rendere concettualmente il titolo un palindromo autonomo.

La morte di Neil pone dunque fine al suo rapporto con il Protagonista, mentre per il Protagonista si tratta dell'inizio della stessa. La sopravvivenza di Neil minerebbe nel profondo l'intero corpo concettuale dell'opera, lasciandole perdere di senso e potenza.

Quanto è interessante?
4