E.T.: Drew Barrymore celebrerà il 40° anniversario con Spielberg: "È come un padre"

E.T.: Drew Barrymore celebrerà il 40° anniversario con Spielberg: 'È come un padre'
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Nel corso di una recente intervista concessa a People, Drew Barrymore ha rivelato di aver pianificato di festeggiare il 40° anniversario dell'uscita di E.T. - L'Extra-Terrestre, uscito nel giugno 1982, insieme al suo regista, Steven Spielberg, che fin da quando era bambina si è rivelato un importante figura paterna per lei nel corso degli anni.

L'attrice festeggerà anche con le sue due figlie e il regista aveva tempo fa evidenziato come le bambine, Frankie e Olive, oggi abbiano la stessa età della made quando prese parte alle riprese della pellicola campione d'incassi. Per la Barrymore, oggi 46enne, questa è una vera e propria chiusura del cerchio: "Ne ho parlato con Steven Spielberg, ha chiamato le mie bambine - che teneva quando erano neonate - ed è diventato una figura di riferimento nelle loro vite. Voglio rivelare loro questo momento e le voglio includere e celebrarlo con Steven. Lui è una grande figura paterna per me. Quindi mi dice: 'Non mancheremo questo momento con le tue figlie', ed io: 'Ok, hai ragione. Non possiamo. Hai ragione'. È molto emozionante, chiude un cerchio. Le mie figlie hanno circa l'età che avevo io quando uscì E.T. Frankie in realtà ha proprio quell'età. Ha 7 anni e ne sta per compiere 8, e Olive ne ha 9. Ne compirà 10. Ecco a che punto sono, e amano Steven".

Come detto, quest'anno si celebreranno i 40 anni dell'uscita di E.T. - L'Extra-Terrestre, ma come venne realizzato il protagonista del film? "Volevo qualcosa di speciale per il personaggio. Non volevo che sembrasse un alieno qualsiasi. Doveva essere qualcosa di anatomicamente diverso, in modo che il pubblico non pensasse che quello fosse un nano in una tuta".

L'idea che diede Spielberg ai visual artist fu immediata: l'altezza dell'alieno sarebbe stata di 1 metro, con un collo telescopico e girevole e piedi grassi. Alla costruzione venne chiamato Carlo Rambaldi, che per la creazione del viso si ispirò a figure come Albert Einstein o Ernest Hemingway. Importantissimi furono gli occhi di vetro commissionati alla Eye Institute, perché secondo il regista "erano la porta d'ingresso del pubblico nell'emozione del film".

FONTE: People
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