Sylvester Stallone sul cinema action di oggi: "Un magnifico spettacolo tecnologico"

Sylvester Stallone sul cinema action di oggi: 'Un magnifico spettacolo tecnologico'
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Intervistato da Variety in occasione dell'uscita dell'attesissimo Rambo: Last Blood di Adrian Grunberg, il mitico Sylvester Stallone ha avuto modo di parlare sia dell'ultimo capitolo dedicato alla storia del reduce del Vietnam, sia del cinema action contemporaneo, spiegando quelle che per lui sono le differenze con quello passato.

Ha detto Stallone: "Questi film d'azione moderni sono praticamente scientifici. Sono realizzati da tecno-maghi. Non devono interagire con gli attori nella misura in cui erano abituati a fare in precedenza, perché quel lavoro lo fanno ormai le macchine. E questo non significa denigrare il lavoro degli attori in questi film. In un titolo Marvel, non entrerai troppo nelle sottigliezze. Si ha a che fare con una tela davvero grande, veramente gigantesca, che per me è quasi come guardare uno spettacolo pirotecnico. Come 'oh wow, è stato grandioso'. È una cosa completamente differente rispetto al passato".

Ha poi continuato: "Con i film precedenti - penso a Dirty Harry o ai titoli con Bronson - si andava più piano. Si vedevano questi ragazzi pensare, riflettere, tanto che potevi dire 'sai, sono d'accordo, conosco queste sensazioni' o cose del genere. Considerando invece quanto sia difficile entrare nella testa di Thor, in quella natura, non so davvero come sia essere in quel modo, sentirsi come quel ragazzo. Quindi si viene spazzati via da questi meravigliosi spettacoli tecnologici. Per questo, con il Rambo in uscita, sto guardando a qualcosa di molto più semplice: a un uomo contro uomo, in una grotta. Tutto molto basilare, senza CGI".

Rambo: Last Blood è atteso nelle sale italiane il prossimo 26 settembre. Noi di Everyeye abbiamo avuto modo di vederlo in anteprima il 17 settembre e pubblicheremo la recensione del film allo scoccare della mezzanotte del 19 settembre. Restate sintonizzati su queste pagine nelle prossime ore.

FONTE: Variety
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