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Il supervisore VFX di Far From Home spiega l'omaggio a Sam Raimi

Il supervisore VFX di Far From Home spiega l'omaggio a Sam Raimi
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La trilogia su Spider-Man di Sam Raimi è uno dei pochi esempi di cinecomic pre-Marvel Cinematic Universe ad aver superato egregiamente la prova del tempo: a ben diciasette anni dall'uscita del primo film l'opera del regista de La Casa è ancora godibilissima e punto di riferimento per chiunque voglia confrontarsi col genere.

Lo sa benissimo, ovviamente, chi ha lavorato a Spider-Man: Far From Home: l'Uomo Ragno di Tom Holland sarà sempre inevitabilmente chiamato al confronto con quello di Tobey Maguire, ed omaggiare cotanto predecessore senza rischiare di perdere la propria identità non è impresa facilissima.

Marvel ci è però riuscita benissimo con questo secondo capitolo, continuando sulla linea di uno Spider-Man più piantato con i piedi per terra ma regalando ai fan più nostalgici un palese omaggio a Raimi con la spettacolare sequenza finale.

"Nella precedente trilogia gli stravaganti movimenti di macchina seguivano Spider-Man ondeggiare tra gli edifici... Noi volevamo fare qualcosa che lo mantenesse più con i piedi per terra, così abbiamo pensato i movimenti della camera in modo che sembrassero quanto più reali possibile" ha spiegato Julian Foddy di Industrial Light & Magic.

Il risultato sembra comunque aver soddisfatto i fan, felici di poter finalmente rivedere Peter Parker saltare di grattacielo in grattacielo proprio come una volta. Dopo Far From Home, intanto, la popolarità di Tom Holland è ai massimi storici: il volto dell'attore è addirittura stato ricreato su Minecraft! I fan, impazienti, cominciano invece a chiedersi quando uscirà il terzo capitolo dedicato alle avventure dell'Uomo Ragno.

FONTE: Comicbook
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