Il Super Bowl affonda il box office: gli USA si fermano, in Italia domina Sydney Sweeney

Il Super Bowl affonda il box office: gli USA si fermano, in Italia domina Sydney Sweeney
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Il flop di Argylle negli Stati Uniti è destinato a continuare anche in questo nuovo week-end di febbraio, con il botteghino che sarà letteralmente cannibalizzato dal Super Bowl, l'evento sportivo più atteso dell'anno.

Per il film diretto da Matthew Vaughn, stroncato dalla critica, nel suo secondo week-end di programmazione si prevede un'incasso su tre giorni di appena 6,6 milioni di dollari, in calo del -62% rispetto al week-end d'apertura, per quello che sarà un risultato su 10 giorni di programmazione di 28,9 milioni di dollari da 3.605 sale. Il rallentamento non sorprende: oltre al punteggio C- su CinemaScore, che indica il gradimento del pubblico, Argylle non può nulla contro il Super Bowl, che storicamente monopolizza l'attenzione del pubblico americano (le eccezioni degne di nota sono pochissime, come American Sniper nel 2015, che al suo sesto fine settimana incassò ben 30,7 milioni di dollari, o Bad Boys 3 nel 2020, quando al suo terzo fine settimana incassò 17,6 milioni di dollari).

In Italia invece prosegue il dominio di Tutti tranne te con Sydney Sweeney e Glen Powell, che continua ad alternarsi in prima posizione con Povere creature di Emma Stone: la commedia romantica rated-r ha raggiunto venerdì l'incasso totale di 4,5 milioni di euro, mentre Povere creature! è arrivato a quota 5,4 milioni.

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