Steven Spielberg e il flop delle modifiche in VFX a E.T.: "Non lo farò mai più!"

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Steven Spielberg rivela che non migliorerà mai più in digitale gli effetti speciali dei suoi film. Il regista è probabilmente uno dei migliori direttori di tutti i tempi, è di sicuro l'uomo che ha ispirato e continuerà ad ispirare tantissime generazioni di artisti e cineasti. Ma anche lui commette degli errori, ogni tanto!

Spielberg ha scritto e/o diretto dozzine di film classici come Jaws, i film di Indiana Jones, The Goonies, Schindler's List, Jurassic Park e, naturalmente, E.T. Lui, insieme al suo amico intimo e pioniere degli effetti speciali George Lucas, è stato in grado di creare degli effetti visivi sorprendenti con una tecnologia che, all'epoca non era certo superba. E il VFX non ha aiutato a migliorare alcune delle loro pellicole.

I tipi di cambiamenti che Spielberg e Lucas hanno apportato ad alcuni dei loro prodotti infatti, sono stati ampiamente criticati e persino derisi nell'episodio "L'Impero Colpisce Ancora" di South Park, in cui le pistole che si vedevano in E.T. sono state trasformate in walkie-talkie. Mentre discuteva del suo ultimo film, Ready Player One, Spielberg ha parlato dei cambiamenti nel VFX, della sua decisione di apportare alcune modifiche al VFX di E.T. e della lezione che ha imparato:

Giornalista: "lei è un gran perfezionista e gli effetti speciali sono cambiati moltissimo negli ultimi 30 anni. Ha mai pensato di tornare indietro come hanno fatto con Star Wars? Magari inserendo alcune migliorie in E.T.?"

Steven Spielberg: "Beh, mi sono messo nei guai per farlo. Quando E.T. è stato ripubblicato, ho effettivamente digitalizzato 5 riprese in cui E.T. passò dall'essere un burattino a un fantoccio digitale, e ho anche sostituito la pistola nella scena in cui l'F.B.I. fa l'inseguimento su furgone; ora sono walkie talkie. Quindi, come dire, c'è una versione davvero bruttina di E.T., nella quale ho preso spunto da Star Wars e da tutti i miglioramenti digitali che George Lucas ha messo in Una Nuova Speranza. E l'ho fatto, sono andato avanti perché il marketing di Universal pensava che avessimo bisogno di qualcosa per richiamare il pubblico e vedere il film, così ho fatto un po' di ritocchi al film e, in quei giorni, i social media - che non erano così attivi come ora - si sono scagliati negativamente contro quelle modifiche, dicendo cose tipo: come osi rovinare in questo modo il film della nostra infanzia togliendo le pistole e mettendo i walkie-talkie, insomma, cose del genere. Così ho imparato una grande lezione e quella è stata la prima e l'ultima volta che ho incasinato il passato. Quel che è fatto è fatto, ehm, non tornerò mai più a modificare un altro dei miei film."

A 71 anni, sembra che Spielberg, che è stato produttore esecutivo della trilogia di Ritorno al Futuro, abbia imparato la stessa lezione di Marty McFly: non esce fuori nulla di buono a fare casino con il passato!

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