Steven Seagal, quando la star di Giustizia a tutti i costi fece infuriare Ronda Rousey

Steven Seagal, quando la star di Giustizia a tutti i costi fece infuriare Ronda Rousey
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Questa sera torna nelle tv italiane Giustizia a tutti i costi, film poliziesco del 1991 con Steven Seagal le cui riprese hanno assistito ad uno degli aneddoti più curiosi della carriera dell'action star.

Mentre era sul set, Seagal affermò di essere "immune" allo svenimento per strangolamento grazie ai suoi allenamenti di Aikido, e stando ad alcune voci lo stunt coordinator Gene LeBell gli diede l'opportunità di provarlo. Il risultato? Quando l'attore gli diede il via, Lebell riuscì a farlo svenire.

Molti anni più tardi, nel 2012, durante un'intervista con Ariel Helwani LeBell lasciò intendere che la storia in questione era vera, e di tutta risposta Seagal, che aveva sempre negato l'accaduto, lo definì "un bugiardo patologico".

Le dichiarazioni di Seagal attirarono anche l'attenzione di Ronda Rousey, che non digerì le accuse verso il suo allenatore. "Se mi dicesse qualcosa di brutto su Gene in faccia, gliela farei fare sotto una seconda volta" dichiarò la wrestler ai microfoni di MMAinterviews.tv.

In Giustizia a tutti i costi, lo ricordiamo, Seagal veste i panni di Gino Felino, un agente nato e cresciuto a Brooklyn che ha visto tanti cambiamenti nel suo "quartiere". Il più triste è la trasformazione delle strade del rione in zona di guerra, ad opera del suo amico d'infanzia Richie, divenuto ora un infimo criminale. e che Gino vede come un cane sciolto da mandare definitivamente in gabbia. Ma lui e il suo partner, ormai stanco della vita, devono prima riuscire a catturarlo.

Per altri approfondimenti, vi rimandiamo agli ultimi progetti di Steven Seagal.

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