Stephen King: 10 film tratti dai suoi libri che dovete assolutamente vedere

Stephen King: 10 film tratti dai suoi libri che dovete assolutamente vedere
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La home page del sito ufficiale di Stephen King elenca la bellezza di oltre 80 adattamenti cinematografici e televisivi tratti dalle sue opere, ma con l uscita del remake di Firestarter vi proponiamo una rapida e pratica 'lista della spesa' per i titoli più imperdibili.

Ecco 10 film tratti dai libri di Stephen King che dovete assolutamente recuperare:

  • Carrie di Brian de Palma: il primo racconto di Stephen King adattato per il grande schermo, un'opera che De Palma fa sua attraverso un linguaggio cinematografico articolato che ha fatto scuola e che ancora oggi è in grado di valorizzare l'appassionante e malvagia storia del romanzo.
  • Shining di Stanley Kubrick: il film con Jack Nicholson è notoriamente quello che Stephen King odia di più tra i tantissimi adattamenti delle sue opere, ma che dire? Anche i più grandi possono sbagliare, a volte.
  • Creepshow di George Romero: se Shining è in assoluto, forse insieme ad It, l'opera più famosa tratta da Stephen King, non tutti hanno sentito parlare di questo film: Creepshow, diretto dal padre degli zombie George Romero, è anche una rara sceneggiatura originale firmata da King, nel quale appare anche come protagonista di uno dei capitoli che compongono il film. Un grande omaggio ai fumetti horror anni 50, che Romero trasforma in una commedia horror grottesca da antologia.
  • The Dead Zone di David Cronenberg: un thriller politico mescolato al sovrannaturale, uno dei titoli meno ovvi quando si pensa a David Cronenberg ma anche uno degli adattamenti kinghiani più belli di sempre, con Christopher Walken nei panni di un protagonista che pare uscito da un film di Alan Pakula.
  • Christine di John Carpenter: solo Stephen King poteva immaginare la storia di una macchina assassina governata da uno spirito maligno, e solo John Carpenter poteva accettare la sfida di portare sul grande schermo una vicenda così assurda e renderla non solo credibile, ma pure agghiacciante.
  • Stand by me di Rob Reiner: film generazionale tratto dal racconto "Il corpo", contenuto nella raccolta di novelle "Stagioni diverse". Indimenticabile a qualsiasi età, con un grande cast nel quale spicca il compianto River Phoenix.
  • L'implacabile di Paul Michael Glaser: in più di un senso l'antesignano di tutti i battle royale, dall'orientale Battle Royale all'occidentale The Hunger Games fino al recente fenomeno streaming Squid Game, con Arnold Schwarzenegger che prende parte ad un reality show gladiatorio che costringe i concorrenti a sopravvivere a prove estreme e scontri mortali.
  • Misery di Rob Reiner: secondo film di Reiner alle prese con un'opera di King, e seconda passerella agli Oscar: dopo la nomination per la sceneggiatura col film precedente, però, qui Kathy Bates vinse la statuetta come miglior attrice protagonista per il ruolo di Annie Wilkes, l'infermiera assassina oggi considerata una delle più grandi villain della storia del cinema.
  • La metà oscura di George Romero: tanti problemi produttivi sul set e fuori dal set, eppure il talento di Romero riesce a creare un thriller psicologico di grande impatto, che spesso si diverte a sfociare nell'orrore: dategli una possibilità.
  • Le ali della libertà di Frank Darabont: il film tratto da Stephen King che molti non credono sia davvero tratto da Stephen King, dato che di horror e di sovrannaturale non c'è alcuna traccia. C'è tutto il resto, però, comprese ben 7 nomination agli Oscar, inclusa quella per miglior film. Non ne vinse neanche una (ma non per colpa sua: quell'anno in gara c'erano Pulp Fiction e Forrest Gump) eppure ancora oggi rimane il film di Stephen King col maggior numero di candidature ricevute dall'Academy.
  • Il gioco di Gerald di Mike Flanagan: un thriller difficilissimo sulla carta e ancora di più sullo schermo, ma Flanagan si conferma un gran conoscitore delle meccaniche della tensione e soprattutto un fan sfegatato di Stephen King. Qualche anno dopo avrebbe adattato anche l'ambizioso Doctor Sleep, doppio sequel di Shining sia di quello letterario kinghiano che di quello cinematografico kubrickiano, con risultati eccellenti.

Qual è il vostro adattamento di Stephen King preferito, tra questi citati e i tantissimi altri assenti? Ditecelo nei commenti!

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