Star Wars, pubblicate le regole per diventare Maestri Jedi: Luke non lo è mai stato!

Star Wars, pubblicate le regole per diventare Maestri Jedi: Luke non lo è mai stato!
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A metà tra una setta religiosa e un organizzazione paramilitare, anche l'Ordine dei Jedi ha delle regole e una gerarchia ben precisa: non tutti possono essere considerati Maestri Jedi!

Nella galassia lontana lontana, a sancire certe norme è il noto Codice Jedi, un vero e proprio manuale che descrive nel dettaglio ogni aspetto dell'esistenza di un Jedi o di un aspirante tale. Viene presentato come un "documento vivente", dato che ogni generazione è in grado di modificarlo e di aggiungere materiale.

Al tempo dei prequel, il Codice parla chiaramente della suddivisione dell'Ordine in vari ranghi: Iniziati, Padawan, Cavalieri, Maestri e Gran Maestri. Grazie al nuovo libro The Star Wars Book, contenente contribuiti di Pablo Hidalgo, Dan Zehr e Cole Horton, scopriamo che né Anakin né Luke hanno potuto scalarli tutti fino a raggiungere i gradi più alti.

Requisito fondamentale per diventare Maestri è quello di prendere sotto la propria supervisione un Padawan e addestrarlo fino al raggiungimento del grado di Cavaliere. La proclamazione viene eseguita in una cerimonia del Consiglio ed effettuata da un Maestro. Per quanto riguarda Anakin sappiamo bene che addestrò una Padawan, Ahsoka Tano, ma quest'ultima lasciò l'Ordine prima di poter essere nominata Cavaliere, delusa dalla mancanza di visione dei Jedi.

Alla luce di queste ultime rivelazioni, Luke sembra essere stato invece un vero sovversivo, ertosi a Maestro del nuovo tempio Jedi senza che qualcuno lo nominasse tale. Per di più neanche i Padawan da lui addestrati devono aver avuto occasione di diventare Cavalieri sotto la sua ala, considerando il precoce tradimento di Kylo Ren. Ovviamente è difficile puntare il dito contro Luke: in effetti, ai suoi tempi, il Consiglio Jedi era stato spazzato via, la maggior parte delle regole non esistevano più e non c'era quasi nessuno da cui imparare in modo continuativo (Obi-Wan e Yoda sono morti sotto i suoi occhi).

In Episodio VIII è lo stesso Yoda, forse il più saggio dei Maestri, a far capire a tutti che i testi sono una traccia da seguire e che ognuno dovrebbe scegliere il percorso più idoneo alle sue caratteristiche. Stando alle regole, comunque, l'appellativo dato a Luke nella trilogia sequel è più che altro un'espressione di stima e di rispetto, considerando anche il fatto che Rey fugge da Ahch-To prima di completare il suo addestramento. In extremis potremmo considerare Luke un maestro basandoci sugli insegnamenti impartiti alla sorella Leia, ma anche qui sappiamo che Leia smise di usare la Forza e preferì impartire ordini all'esercito della Nuova Repubblica.

Intanto il libro di Episodio IX ci ha detto qualcosa in più anche sul tema delle Diadi della Forza, mentre Daisy Ridely ha parlato del futuro di Rey.

FONTE: screenrant
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