Star Wars, JJ Abrams ammette: 'Bisognava progettare un percorso'

Star Wars, JJ Abrams ammette: 'Bisognava progettare un percorso'
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J.J. Abrams fa mea culpa: il regista ha infatti ammesso l'importanza della programmazione a lungo termine e dell'unità d'intenti in progetti come Star Wars, ricercando proprio nella mancanza di questi elementi le cause del flop (dal punto di vista del gradimento) della trilogia sequel conclusasi con Episodio IX.

Mentre Daisy Ridley parla di possibili finali alternativi per Star Wars: L'Ascesa di Skywalker, dunque, Abrams ha provato a indagare sui difetti della sua trilogia: "Ciò che ormai penso di aver imparato, ed è qualcosa che mi è risultato particolarmente chiaro lavorando con gli sceneggiatori durante questa pandemia, è che devi sempre pianificare le cose al meglio ed esser pronto a reagire all'inaspettato. E l'inaspettato può presentarsi sotto varie forme, per cui penso non ci sia nulla di più importante di sapere in che direzione stai andando" ha spiegato il regista.

Il riferimento è ovviamente anche al cambio di rotta avvenuto nel passaggio dalla sua regia a quella di Rian Johnson, figlio proprio di una programmazione carente in termini di storytelling: "Avere un piano è la cosa più importante, perché altrimenti non sai ciò che stai mettendo su. Non sai cosa enfatizzare. Perché non sai qual è il punto cruciale della storia, il risultato dipende solo da quanto buona sia stata l'ultima sequenza, ma ciò che vuoi è condurre la storia verso qualcosa di inevitabile".

Siete d'accordo con l'analisi di J.J. Abrams? Diteci la vostra nei commenti! Vediamo, intanto, in che modo Disney+ ha modificato l'aspetto di Star Wars: L'Ascesa di Skywalker.

FONTE: indiewire
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