Star Wars, la genesi della scena con il Vice Ammiraglio Holdo viene spiegata dal regista

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Di sicuro il nome di Rian Johnson resterà nei ricordi dei fan di Star Wars per le numerose interviste rilasciate dal film-maker dopo l’uscita della pellicola da lui sceneggiata e diretta. Oggi vi proponiamo un ulteriore frammento di conversazione che Johnson ha tenuto con il portale /Film a proposito del personaggio interpretato da Laura Dern.

Se siete giunti a questo punto della notizia saprete che il ruolo del Vice Ammiraglio Holdo è stato fondamentale per la salvezza della Resistenza. Il sacrificio della donna, infatti, ha permesso ai ribelli di rifugiarsi sul pianeta Crait in una delle sequenze più toccanti dell’intero franchise intergalattico creato da George Lucas. La scena in questione è stata oggetto di diverse discussioni anche per via di un avviso che alcuni cinema negli Stati Uniti hanno affisso nelle loro sale in cui comunicavano allo spettatore l’ora e il minuto esatto in cui il lungometraggio non avrebbe prodotto alcun suono a seguito di un’apposita scelta creativa del regista.

Sul punto è intervenuto Johnson con il seguente commento:

Ho avuto quest’idea di riprodurre le immagini con un audio muto fin dall’inizio. La domanda che mi sono posto è stata: ‘Come puoi comunicare la grandezza di questo gesto e l’idea che il tutto stia accadendo in un nanosecondo?’. Volevo esprimere una grandiosità che andasse al di là di una semplice esplosione di ampia portata, il concetto di un evento che in uno strano modo fosse senza tempo. Da ciò ne ho tirato fuori lo storyboard e ho avuto quest’idea di realizzare senz’audio il momento che precede la fase della distruzione e solo dopo, quando avviene l’enorme esplosione, ritorna il suono e senti chiaramente il grande ‘boom’.

In tutta onesta l’intero progetto non è andato in porto fino a quando i nostri fantastici maghi alla ILM non hanno tradotto quella visione in realtà. Prima della versione definitiva ce ne sono state altre in cui avevamo solamente delle navi illuminate con delle strisce bianche che le attraversano, ma non era neanche lontanamente di grande impatto. Quando poi sono arrivati da me, mostrandomi la versione definitiva che avrebbe avuto, ho pensato ‘Oh mio Dio, questo sì che funziona’. Riesci a vedere in quegli attimi ciò che accade, è come se si spegnessero le luci attorno a tutti gli Star Destroyer che fanno da silhouette nera in contrasto con l’accecante luce delle strisce in cui campeggiano i detriti delle navi”.

Chissà se questa ennesima spiegazione del film-maker potrà riuscirà a soddisfare un altro piccolo tassello di curiosità sviluppatesi attorno alla storia di Star Wars: Gli Ultimi Jedi.

A voi la scena in questione, così come voluta e portata a compimento da Rian Johnson, è piaciuta? Ditecelo nei commenti!

FONTE: /Film
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