Stacey Snider della Fox avverte Hollywood: "Guai a produrre solo film sui supereroi"

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Mentre il tira e molla fra Disney, Fox e Comcast per l'acquisizione dei diritti si fa sempre più aspro, la CEO della 20th Century Fox Stacey Snider ha dichiarato che il mondo del cinema deve saper guardare oltre il genere cinecomic e imparare a non fidarsi solo ed esclusivamente dei giustizieri in costume.

Durante la conferenza europea degli espositori cinematografici CineEurope, a Barcellona, la Snider ha dichiarato: "Gli studios hanno bisogno di interessarsi di più al grande intrattenimento cinematografico e preoccuparsi di diversificare, senza basarsi necessariamente su materiale di marca."

La CEO della 20th Century Fox ha proseguito: "Quando penso a The Greatest Showman, l'unica cosa alla quale potevamo aggrapparci per promuovere il film era la forza della musica e il 'greatest showman' per eccellenza, e cioè Hugh Jackman. Lo stesso con The Martian, che era basato su un libro che è stato auto-pubblicato. Non era di certo un best-seller."

"Il mondo del cinema diventa sempre più globalizzato per concentrarsi su temi universali, ma Hollywood non può basarsi solo sui supereroi in costume. Dobbiamo continuare a fare film che non siano destinati esclusivamente ai fan, ma che possano interessare altre fette di pubblico. Se le persone vanno al cinema solo per vedere Avengers, allora stiamo facendo cinema solo per affari e il botteghino del week-end."

La questione naturalmente è virata sui franchise supereroistici della Fox, i cui diritti sono attualmente contesi fra Disney e Comcast. "Naturalmente vogliamo continuare con la produzione di X-Men e Deadpool, ma non proponiamo solo quel tipo di offerta. Solo quest'anno abbiamo ottenuto un enorme successo con film come Assassinio sull'Orient Express e The Greatest Showman."

Per la Snider, la questione principale è la diversità: "Ci sono un sacco di esempi là fuori che ci dimostrano che la diversità è un grande affare, e includerla nel film permette di abbracciare un pubblico più ampio. Si pensi a Black Panther o Coco, ma anche il nostro Deadpool, dove il protagonista Ryan Reynolds, un bianco caucasico, è circondato da un cast multiculturale. Siamo assolutamente consapevoli che questi franchise debbano essere tanto originali quanto ampi a livello culturale."

FONTE: Variety
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