Lo Squalo, ecco perché Spielberg si fece odiare dall'autore del romanzo

Lo Squalo, ecco perché Spielberg si fece odiare dall'autore del romanzo
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Sapevate che l'autore del romanzo originale, Peter Banchley, fu cacciata dal set de Lo Squalo direttamente da Steven Spielberg? È una delle tante curiosità che gravitano attorno a uno dei massimi capolavori del cinema contemporaneo, uno dei migliori film del cineasta americano, e il motivo di tanto astio è presto spiegato.

Succede più spesso del previsto che gli sceneggiatori del film vengano messi da parte durante la produzione di questo o quel progetto, scalzati dalle esigenze dei produttori o dalla visione del regista, ancora peggio se le due cose collimano alla perfezione. E tutto questo è altrettanto vero per gli autori dei libri che accettano di adattare la propria opera per il grande schermo, come proprio nel caso di Banchley.

L'autore scrisse infatti la prima bozza della sceneggiatura che però Spielberg rifiutò sommariamente. Poi scrisse altre due bozze che il cineasta rifiutò di nuovo. La sceneggiatura che fu girata fu alla fine quella di Carl Gottlieb, che riscrisse quasi totalmente le idee di Banchley (comunque accreditato), discostandosi molto dalla storia del romanzo, tanto che Spielberg disse a Richard Dreyfuss di non leggere il libro, che era una perdita di tempo.

Nel romanzo de Lo Squalo, non c'è nessuna vittoria entusiasmante di Brody sull'animale. Lo Squalo muore semplicemente a causa delle molte ferite causategli da Quint, che muore nel mentre dello scontro. Muore anche il biologo Hooper, il che rende Brody l'unico sopravvissuto del libro. Nel film c'è invece un climax differente, molto più ritmato, con l'esplosione dello Squalo in mille pezzi.

Ebbene, Banchley odiava profondamente il finale scelto da Gottlieb su suggerimenti di Spielberg, sostenendo che quell'esplosione e le circostanze in cui avveniva erano del tutto irrealistiche. Era così contrariato che rese note le sue perplessità al regista, che gli rispose "che a quel punto del film il pubblico avrebbe accettato tutto quello che sarebbe successo, andando ovunque lui avesse voluto trasportarlo, a prescindere o meno dal realismo".

Banchley però non accettò la risposta e continuò le sue polemiche circa il finale de Lo Squalo, tanto che Spielberg decise di allontanarlo del set per il resto delle riprese. E dato il successo del film e la sua importanza cinematografica, a quanto pare Steven Spielberg aveva pienamente ragione.

FONTE: SR
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