Split, l'ennesimo colpo di scena di M. Night Shyamalan

Split, l'ennesimo colpo di scena di M. Night Shyamalan
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Questa sera su Mediaset 20 va in onda Split, thriller psicologico firmato da M. Night Shyamalan diventato per molti un cult per via della magistrale interpretazione di James McAvoy e per l'immancabile twist finale, segno distintivo del regista indiano.

Ispirato in parte alla storia vera di Billy Milligan, criminale statunitense famoso per le sue 24 diverse personalità, il film si svolge a Filadelfia, dove un uomo di nome Kevin (McAvoy) rapisce tre adolescenti nel parcheggio di un supermercato. Per avere una possibilità di sopravvive, le ragazze devono riuscire a fuggire prima che l'uomo impazzisca definitivamente: parallelamente al rapimento, scopriamo infatti che l’uomo è in cura da anni presso la psichiatra Karen Fletcher, la quale gli ha diagnosticato un grave disturbo della personalità.

Split si svolge per la quasi totalità come un normale thriller dalle atmosfere hitchockiane, almeno finché non arriva il clamoroso colpo di scena del finale: dopo un terzo atto sempre meno ancorato alla realtà, nell'ultima scena compare infatti il David Dunn di Bruce Willis, rivelando che gli eventi a cui abbiamo appena assistito sono ambientati nello stesso universo di Unbreakable - Il predestinato, cult di Shyamalan uscito nelle sale 16 anni prima.

Poi è arrivato l'annuncio di Glass, terzo capitolo della trilogia iniziata con l'origin story di Unbreakable, fino a quel momento sembrava definitivamente accantonata, che avrebbe visto anche il ritorno dell'Elijah Prince di Samuel L. Jackson. Insomma, l'ennesimo geniale "Shyamalan twist".

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