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Spider-Man, per il Washington Post l'accordo è saltato a causa di Disney

Spider-Man, per il Washington Post l'accordo è saltato a causa di Disney
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Sono giorni difficili per i fan del Marvel Cinematic Universe, che dopo la notizia della fine dell'accordo tra Disney e Sony aspettano con ansia di conoscere il destino di Spider-Man, cercando al contempo di capire se ci sono ancora margini di trattativa.

Resta difficile capire chiaramente come stanno le cose. Se in un primo momento il popolo del web ha iniziato a prendersela soprattutto con Sony, lanciando l'hashtag #SaveSpiderManFromSony e scagliando pesanti attacchi su Twitter anche grazie a dei misteriosi bot, la verità che sembra emergere poco a poco è che la rottura è avvenuta per volontà della Disney.

L'ultima fonte a suggerirlo è l'autorevole Washington Post. Un recente articolo del quotidiano sottolinea come una partnership Disney / Sony avesse molto senso nel 2015, ma nel frattempo "molte cose sono cambiate da quando è stato stretto l'accordo". Ad esempio, l'arrivo nel panorama hollywoodiano di servizi streming come Netflix ha implicato da parte delle grandi aziende "l'esigenza di diventare sempre più grandi". Per questo motivo, per esempio, il CEO Disney Bob Iger ha dato il via libera all'acquisizione della Fox e delle licenze per X-Men, con il flop di Dark Phoenix che avrebbe poi contribuito alla rottura dell'accordo.

"Per diventare il colosso che aspira a essere, non solo Disney doveva fare Spider-Man, ma diventare un partner a pieno titolo. Per poter lasciare Kevin Feige a dirigere le operazioni, doveva assicurarsi di possedere la casa" spiega il Washington Post. "Ma Sony non ha voluto."

E così la Disney, di fronte al dilemma se lasciare Feige al suo posto o abbandonare il tavolo, lasciando il franchise di Spider-Man al suo destino e continuando a guadagnare sulle tasse per i diritti del brand, avrebbe scelto quest'ultima opzione.

Come finirà la querelle? C'è ancora modo di trovare un accordo?

FONTE: comicbook
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