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Lo Spider-Man di Sam Raimi uscì nelle sale in un momento cruciale: era il Maggio del 2002 ed erano trascorsi meno di otto mesi dall’attentato delle Torri Gemelle, un evento storico inaspettatamente legato ai fotogrammi di un trailer promozionale subito rimosso. Dopo diciassette anni, le moderne tecniche digitali lo hanno riportato in vita.

Prima che il Marvel Cinematic Universe fosse sulla bocca di tutti, le saghe sui supereroi erano un genere meno frequentato dalle major cinematografiche: giusto per citarne una, alla fine degli Anni ’90 la Warner Bros aveva realizzato quattro pellicole su Batman legandosi a un’atmosfera quasi giocosa che sarebbe stata stravolta dalla trilogia di Christopher Nolan.

Le cose sarebbero cambiate con Sam Raimi e il primo capitolo del suo Spider-Man: superato il nuovo Millennio il linguaggio cinematografico cambia stile, cercando nella continuità narrativa quella spinta per raccontare storie magari già note con uno spirito diverso.

Nulla da obiettare, se non fosse per un particolare: ci sono altre storie che superano l’immaginazione più effervescente per entrare con violenza nella coscienza di una società.

È sicuramente il caso dell’11 Settembre 2001, una data che non ha bisogno di presentazioni: catapultato in un set che ha l’aspetto del mondo vero, il Cinema si sarebbe interrogato negli anni a venire sull’influenza delle sue inquadrature nell’immaginario collettivo della civiltà contemporanea.

Ma cosa c’entra tutto questo con Spider-Man?

Per la promozione del film Sony non badò davvero a spese, adottando la città di New York come palcoscenico perfetto per presentare grandiosamente il suo personaggio: così, uno dei trailer girati con lo stile tipico di quegli anni (montaggio serrato, movimenti della macchina da presa e tinte visive accese) provò a fantasticare sul presunto salvataggio di un bottino appena rapinato da una banda di ladri mettendo in scena l’arrivo furtivo dell’eroe proprio fra le Twin Towers.

Il passaggio di Spider-Man si intuisce giusto per la presenza della celeberrima ragnatela al termine della clip, ma tanto bastò per cancellare il trailer dai piani promozionali della Sony; del video non si è saputo più nulla fino al 31 Luglio 2019, data in cui un utente di YouTube ha caricato il filmato rendendolo disponibile per una visione quasi straniante.

Il risultato è merito di Yoshi Killer2S, lo youtuber che ha postato il video nel suo canale dichiarando di aver utilizzato tecniche di correzione digitale per aggiornare la fonte originale agli standard attuali.

Certo, nulla a che vedere con i risultati strabilianti di Tom Holland al botteghino mentre comincia la ricerca di un nuovo Spider-Man al cinema, ma basta arrivare al minuto 01.25 del trailer per tornare indietro nel tempo di quasi venti anni e ricordarsi che la vita non è davvero un film.

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