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Spider-Man: Far From Home, Jon Watts parla dello scioccante RITORNO dopo i titoli di coda

Spider-Man: Far From Home, Jon Watts parla dello scioccante RITORNO dopo i titoli di coda
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Le due scene dopo i titoli di coda in Spider-Man: Far From Home contengono due rivelazioni a dir poco scioccanti e Jon Watts ha parlato largamente della prima in una recente intervista. Ovviamente non proseguite nella lettura dell'articolo se non volete rovinarvi la sorpresa.

Come ormai è ben noto a chiunque abbia già visto (oltreoceano) il sequel dedicato all'Arrampicamuri della Marvel, nella prima scena dopo i titoli di coda lo spettatore assiste a una sconcertante e metanarrativa rivelazione: il mondo intero viene a conoscenza della vera identità di Spider-Man, ovvero Peter Parker, per mano di un ultimo colpo di coda scagliato da Mysterio; ma la scioccante rivelazione deve ancora avvenire: subito dopo sul maxi schermo di New York appare il faccione di J.K. Simmons che torna ancora una volta a interpretare il ruolo di J. Jonah Jameson, il direttore del Daily Bugle pronto ad approfittare della cosa per demolire pubblicamente Spider-Man.

Adesso, in seguito all'uscita nelle sale american, il regista Jon Watts è tornato a parlare della suddetta scena dopo i primi commenti di qualche giorno fa spiegando come è stata preparata insieme a Simmons. Innanzitutto, la scena è un'eco del finale di Iron Man, ma mentre in quello era lui stesso a dichiarare la sua vera identità al mondo, qui Peter è vittima della vendetta di Mysterio: "E' un interessante parallelo con Iron Man, quando alla fine del primo film Tony Stark sceglie di rivelare la sua identità al pubblico ed è parte della transizione di quel personaggio. Questo film fa continuamente domande - chi sarà il prossimo Iron Man? - mentre ha anche a che fare con temi quali l'inganno e la menzogna".

Sul fatto che sia stato qualcun altro a rivelare l'identità di Peter e non lui stesso il regista ammette che questa scelta si inserisce organicamente nel film, dove è la storia stessa a prendere una decisione per lui: "Niente fila liscio per Peter Parker. Ha una grande sfortuna, quindi abbiamo pensato fosse giusto finirlo in questo modo e aprire tutto un nuovo mondo di narrazioni".

Come detto, la rivelazione è seguita dalla comparsa di J. Jonah Jameson ancora interpretato da J.K. Simmons, di ritorno quindi dalla prima trilogia di Sam Raimi: "Aveva pienamente senso che l'identità di Peter fosse rivelata e che qualcuno avrebbe creduto che il vero eroe della storia fosse Mysterio e noi abbiamo pensato: 'Dovrebbe essere il Daily Bugle e se sarà il Daily Bugle ci deve essere lui'. Quel ruolo è così iconico che non avrei immaginato nessun altro al suo posto".

Infine, sul coinvolgimento proprio di Simmons, Watts rivela: "Una volta spiegatogli il contesto e come sarebbe stato inserito nel film, era davvero eccitato. Ma è stato anche molto surreale per lui. E' stata una delle ultime scene che abbiamo girato perché volevamo mantenere il segreto, e lui è tornato nel personaggio in un attimo, è stato fantastico. La sua interpretazione del personaggio nella trilogia di Sam Raimi è così cartonnesca che ormai è proprio un mondo parallelo. Lui stavolta non ha fatto nulla di diverso, è il mondo che è cambiato nel frattempo".

In chiusura, su un possibile ritorno anche di Tobey Maguire, magari in un simpatico cameo nel ruolo di un fattorino: "Perché no. Insomma, abbiamo riportato indietro Simmons, quindi direi che alla Marvel tutto è possibile".

Su queste pagine potete già leggere la nostra recensione di Spider-Man: Far From Home, che uscirà nelle sale italiane il 10 luglio prossimo.

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