Space Jam 2: perché il sequel con LeBron James include così tanti franchise Warner Bros.?

Space Jam 2: perché il sequel con LeBron James include così tanti franchise Warner Bros.?
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Come anticipato dai leak dello scorso anno, il trailer ufficiale di Space Jam: New Legends ha confermato che il sequel potrà contare non solo sulla presenza degli immancabili Looney Tunes, ma anche di moltissimi altri franchise targati Warner Bros.

Dalla comparsa del Gigante di Ferro e degli insospettabili Drughi di Arancia Meccanica, passando per Scooby-Doo, i Flinstones e l'Orso Yoghi, il film promette una valanga di citazioni e riferimenti in stile Ready Player One e The LEGO Batman, ma come mai lo studio ha deciso di affidarsi nuovamente ad una vasta presenza delle proprie icone per conquistare il grande pubblico?

Innanzitutto, partiamo col dire che nei due casi precedenti l'esperimento si è rivelato riuscito. Nonostante degli incassi non particolarmente brillanti, Ready Player One ha comunque ottenuto quasi 600 milioni di dollari al box office globale (attirando anche le prime attenzioni per lo sviluppo di Ready Player 2), mentre il film animato LEGO ha superato quota 310 milioni a fronte di un budget di 80 milioni.

Non dobbiamo poi dimenticarci che, tra Marvel Cinematic Universe e DC Extended Universe, viviamo ormai da diversi anni nell'era dei franchise e degli universi condivisi, dunque Warner ha tutto l'interesse di continuare a sfruttare brand di alto richiamo come Harry Potter, Game of Thrones, Matrix, IT e via discorrendo, gran parte dei quali ha diversi progetti in cantiere o in arrivo prossimamente (vedi Animali Fantastici 3, Matrix 4 o la serie spin-off di Game of Thrones House of the Dragon).

Voi cosa ne pensate? Siete rimasti convinti dal primo trailer del film? Fatecelo sapere nei commenti.

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