Star Wars

Solo: A Star Wars Story: QUELLA scena ha convinto la Disney a realizzare il film

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Durante una recente intervista Jon Kasdan, figlio del celebre sceneggiatore Lawrence Kasdan, ha rivelato che la Disney si è fatta convincere a realizzare il film perché i due autori avevano promesso di svelare le origini del nome di Han.

Il co-sceneggiatore di Solo: A Star Wars Story ha infatti spiegato come la controversa scena dell'assegnazione del cognome "Solo" al giovane Han da parte dell'ufficiale imperiale fosse parte integrante del dettagliato trattamento che inviò alla Disney.

Molto prima del debutto nelle sale (e del conseguente quanto sorprendente scarso risultato al box office) il mondo del web fu attraversato da una perturbazione nella Forza quando il presidente della Walt Disney Company Bob Iger rivelò che il film stand-alone su Han Solo avrebbe rivelato come Han ottenne il suo nome. Se inizialmente in molti avevano pensato che Iger stesse parlando in tono figurato, ora che il film è finalmente arrivato nei cinema di tutto il mondo si è scoperto che il CEO Disney parlava seriamente: durante il primo atto Han firma per essere reclutato nell'Impero e fuggire da Corellia, e non avendo un cognome di famiglia con cui firmare gli viene assegnato il "soprannome" di "Solo" (che nella lingua inglese è un sinonimo di "alone", ovvero "solitario"o "solo", in questo caso).

Naturalmente il pubblico si è spaccato in due, ma i Kasdan sono fermamente convinti della loro scelta. Al punto che il più giovane dei due, Jon, quando cinque anni fa presentò le sue idee per il film alla Disney, parlò specificatamente della scena.

"Cinque anni fa, quando ho iniziato a lavorare al film - e all'inizio la Disney non era ancora associata al progetto, poi tre settimane dopo comprò la compagnia - mi incontrai con Kathy [Kennedy] che mi diede un'opportunità, e cioè cinque minuti di tempo per presentare il progetto a Bob Iger e Alan Horn. La mia presentazione fu una cosa del tipo 'Han arriva ad un punto immigrazione e qualcuno gli chiede 'Qual è il tuo nome?', e la sua risposta non doveva essere un semplicistico 'Non ho nessun nome', ma qualcosa di più specifico, come 'Non ho nessuna famiglia'. Per me era qualcosa di tremendamente triste, qualcosa che desse un'idea precisa di quanto il personaggio si sentisse miserabile e abbandonato, e a quel punto il tizio del punto immigrazione gli assegnava il nome. Bob Iger disse 'Okay, ci siamo', e fu tutto. Quello fu il momento in cui iniziammo a lavorare seriamente sul progetto, tutto partì da quella scena. Il personaggio era solo, non aveva niente e nessuno. Talmente solo che il nome che tutti noi conosciamo gli è stato assegnato da un tizio qualunque. Il tizio qualunque gli ha dato il nome, e quel nome è rimasto per sempre."

Solo: A Star Wars Story, è attualmente in programmazione nei cinema italiani. Nonostante l'esordio poco esaltate al botteghino, il film di Ron Howard ha ottenuto buone critiche, e il protagonista Alden Ehrenreich ha ottenuto il plauso dai fan. Addirittura l'originale Han Solo, Harrison Ford, ha dichiarato a Ron Howard di essere stato entusiasta della performance del giovane attore.

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