Skyfall, quando James Bond fu sbugiardato dai servizi segreti britannici

Skyfall, quando James Bond fu sbugiardato dai servizi segreti britannici
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James Bond ci ha abituati, nel corso di una filmografia lunga ormai più di mezzo secolo, ad una certa immagine di agente segreto: passionale, elegante, grande viaggiatore e, soprattutto negli ultimi anni, decisamente incline ad azioni spericolate. Ma sarà davvero così il lavoro di un vero 007?

La risposta è prevedibilmente negativa: lo specificarono anche gli stessi servizi segreti britannici, che in occasione dell'uscita di Skyfall nel 2012 pensarono bene di rilasciare un comunicato a metà tra il serio e il faceto in cui prendevano le distanze dal modo di fare del personaggio di Daniel Craig.

L'intervento fu pubblicato sul The Times e sfatava vari miti sugli agenti segreti, ricordando ai lettori che la vita di una vera spia è tutt'altro che infarcita di inseguimenti e sparatorie: si tratta di un lavoro silenzioso, calmo, di mente più che di fisico, e per il quale si necessità di qualità che "se fossero così ovvie, non sarebbero qualità da agente segreto", come recitava il comunicato.

Insomma, nel caso in cui le avventure del celebre agente di Sua Maestà dovessero avervi fatto balenare in mente l'idea di intraprendere una carriera in quel settore il nostro consiglio è di informarvi bene e ragionarci a mente fredda! Per chi volesse invece continuare a volare con la fantasia senza preoccuparsi troppo di questioni simili, ecco la nostra recensione di Skyfall.

FONTE: imdb
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