Il silenzio degli innocenti è transfobico? Si riaccendono le discussioni intorno al film

Il silenzio degli innocenti è transfobico? Si riaccendono le discussioni intorno al film
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In occasione dei trent'anni dall'uscita nelle sale di Il silenzio degli innocenti, cult diretto da Jonathan Demme con Jodie Foster e Anthony Hopkins, si sono riaccese alcune polemiche intorno al film, soprattutto dopo la pubblicazione di un articolo su AvClub scritto da Harmony Colangelo, che accusa alcuni passaggi del film di transfobia.

A finire al centro dell'attenzione è la rappresentazione di Buffalo Bill, il serial killer sulle cui tracce si mette Clarice Starling.
Secondo l'articolo di Colangelo il film di Demme ha contribuito a consolidare determinati stereotipi dannosi e leggende già ben radicate nella società e che vanno a discapito delle persone transessuali. Il contributo dannoso del film, secondo l'articolo, sarebbe concreto anche adesso.

Harmony Colangelo non mette in dubbio la qualità del film ma si concentra sulle caratteristiche che ne fanno, a suo dire, un film transfobico.
Nell'articolo si sottolinea come, in tal senso, il film sia più dannoso di altri titoli che pur hanno al loro interno delle rappresentazioni transfobiche.
E tutto ciò nonostante la presenza di un dialogo - giudicato artificioso - tra Clarice e Hannibal, nel quale il personaggio di Jodie Foster sottolinea che 'non c'è alcuna correlazione provata tra le persone transessuali e la violenza'. Tuttavia secondo Colangelo questo dialogo contribuirebbe soltanto a peggiorare la situazione. Inoltre Hannibal Lecter risponde che, a suo parere, 'Bill non è una vera persona transessuale, ma è convinta di esserlo'. Il suo desiderio, secondo lo psichiatra cannibale, sarebbe causato da anni di abusi subiti durante l'infanzia.
Nell'articolo si legge che osservando il quadro presentato da Hannibal Lecter nel film, Jame Gumb stava tentando da anni la transizione prima di diventare Buffalo Bill. L'esclusione di Jame sarebbe causata dalla sua sanità mentale e dalle difficoltà economiche e non per il fatto di essere transessuale.
Il concetto su cui si sofferma l'articolo è che, in base a come viene presentata la questione nel film, il rischio è che il pubblico pensi che si possa giudicare chi è transessuale e chi no. E nemmeno le scuse di Jonathan Demme di qualche anno fa hanno contribuito a placare le polemiche intorno al film.

Nel frattempo la location di Buffalo Bill diventa un'attrazione e Michelle Pfeiffer ha spiegato perché rifiutò il ruolo di Clarice Starling.

FONTE: Avclub.com
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