Il signore degli anelli, Peter Jackson e lo sbrocco sul set: New Line voleva farmi causa!

Il signore degli anelli, Peter Jackson e lo sbrocco sul set: New Line voleva farmi causa!
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Nel corso di una nuova intervista promozionale con Deadline, il regista Peter Jackson ha svelato i retroscena di una furiosa lite avvenuta tra lui e la New Line Cinema per il budget della sua mitologica trilogia de Il Signore degli Anelli.

Tutto iniziò quando Peter Jackson rifiutò il preventivo di circa $60 milioni di dollari di budget per ciascun film, e la New Line - che stava rischiando grosso all'epoca, non solo scommettendo su un regista emergente al quale per la prima volta venivano consegnati tutti quei soldi, ma soprattutto accettando di girare tutti e tre i film contemporaneamente - cercò di opporsi in tutti i modi alla sua decisione. “Peter stava cercando di convincermi ad aumentare il budget, ma quando abbiamo mandato il nostro team di produzione a Wellington per vedere cosa stava succedendo, quelli sono tornati e hanno detto che il primo film non poteva essere realizzato per qualcosa di meno di $120 milioni di dollari!", ha detto Bob Shaye, il capo della New Line. "Sono tornato dal leader internazionale di New Line, Rolf Mittweg, e ho detto: 'Dovremo cambiare le percentuali e i prezzi che stiamo ottenendo per i diritti a livello internazionale perché Peter ha appena sbagliato. A quanto pare questo film non si può fare con 60 milioni di dollari. E Rolf ha detto: 'Voglio che questo progetto sia assolutamente realizzato, facciamolo. Andrà bene'. Quindi, l'abbiamo fatto."

Ma la tensione era palpabile: Jackson era nel bel mezzo delle riprese della scena della battaglia di del Fosso di Helm de Le due torri quando il produttore Barrie Osborne venne inviato sul set per inviare un grave messaggio al regista. "Era un periodo in cui la New Line era molto arrabbiata con noi per le questioni legate al budget", ha ricordato il regista. “Mi trovavo nella fortezza, sul parapetto, probabilmente insieme a Viggo [Mortensen, ndr], e vedo Barrie. Vista la grandezza mostruosa del set gli ci sono voluti circa 30 minuti per arrivare in cima, e quando mi si è avvicinato era sudato e aveva il respiro affannoso. Mi fa: 'Senti, lo studio mi ha detto che devo metterti in contatto con Michael Lynne di New Line'. Gli chiedo perché. Dice: 'Oh, niente di che, solo che minaccerà di farti causa e di vendere la tua casa per coprire ogni eventuale sforamento del budget!'" Peter Jackson ha aggiunto: "So che Barrie era solo il messaggero, ma quella è stata una delle poche volte in cui ho davvero sbroccato. Ho detto: 'Dì a Michael Lynne che sto girando questo fottuto film e sto facendo il miglior lavoro che posso, e non ho intenzione di interrompere le riprese programmate per questa giornata con una telefonata del genere'. Lui è tornato alla macchina e se n'è andato".

Ciò che alla fine ha allentato le tensioni accumulate è stata un'anteprima de La compagnia dell'anello al Festival di Cannes del 2001. New Line spese ben 2 milioni di dollari per proiettare solo 26 minuti del film (inclusa la sequenza delle Miniere di Moria e il Balrog) e organizzare una festa tematica che immerse tutti gli invitati nei set della Terra di Mezzo. "Tutti pensano che il momento decisivo di un grande film sia il weekend di apertura, ma per certi versi per noi fu la proiezione a Cannes. Il successo del film nella sale sarebbe dipeso dalla quantità di impegno e dal duro lavoro che i diversi distributori avrebbero messo nel film, perché ognuno sarebbe stato responsabile della promozione e del marketing nel proprio territorio. La proiezione di Cannes ha motivato, perché da quel poco che videro si resero conto che il film sarebbe stato un qualcosa di enorme."

Infine, il regista ha ricordato la reazione dei presenti quando le scene del film vennero proiettate per la prima volta. "Ora, immaginate di essere Elijah Wood o Ian McKellen: avete girato la scena delle miniere di Moria in Nuova Zelanda qualcosa come un anno e mezzo prima, e lo avete fatto con schermi verdi, correndo su e giù per lo studio. Quando Ian ha affrontato il Balrog, in realtà si trovava su un palcoscenico davanti ad uno schermo verde a muovere la spada contro una pallina da tennis. E poi, improvvisamente, sei a Cannes e vedi per la prima volta la sequenza finita con tutti gli effetti visivi. Ricordo solo che tutti i presenti erano molto, molto entusiasti del fatto che tutto quel lavoro in Nuova Zelanda aveva dato i suoi frutti”.

Ricordiamo che Il signore degli anelli tornerà al cinema in Italia nella nuova versione 4K tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, con tutti e tre i film di Peter Jackson. Per altri approfondimenti, guardate i bellissimi nuovi poster de Il signore degli anelli 4K.

FONTE: Deadline
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