Shock in Germania, il fondatore del Festival di Berlino era un nazista: l'inchiesta!

Shock in Germania, il fondatore del Festival di Berlino era un nazista: l'inchiesta!
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In quello che sembrerebbe essere un episodio spin-off di Watchmen di Damon Lindelof, in queste ore è stato scoperto un oscuro segreto nell'armadio di Alfred Bauer, regista tedesco e fondatore del Festival di Berlino è stato riconosciuto come nazista.

Finora c'erano stati solo dei sospetti, ma adesso un'indagine storica commissionata dal Festival di Berlino stesso per indagare sul passato di Bauer ha confermato che il suo ruolo nell'organismo di propaganda del Terzo Reich era più significativo di quanto precedentemente noto.

Lo studio ha rivelato che Bauer ha sistematicamente nascosto le tracce del suo ruolo nella burocrazia nazista dal 1945 in poi: durata sette mesi e condotta dall'Istituto di Storia Contemporanea di Leibniz a seguito della pubblicazione di un articolo bomba sul quotidiano tedesco Zeit alla vigilia della 70a edizione del festival a febbraio, l'indagine ha rivelato che Bauer è stato un nazista di alto rango durante la seconda guerra mondiale e ha avuto un ruolo chiave nel Reichsfilmintendanz, l'organo direttivo della politica cinematografica nazionalsocialista, creato con un decreto di Joseph Goebbels, ministro del Reich.

Bauer è stato consulente del Reichsfilmintendant e ha continuato la sua carriera nell'industria cinematografica tedesca per anni: nel 1951 divenne il primo direttore del neonato Festival Internazionale del Cinema di Berlino, incarico che mantenne fino al 1976. Durante il suo processo di denazificazione dal 1945 al 1947, Bauer "ha cercato di nascondere il suo ruolo nel regime nazista attraverso dichiarazioni deliberatamente false, mezze verità e affermazioni con le quali si è costruito un'immagine che lo dipingeva oppositore del regime", si legge nello studio IfZ.

"Le nuove scoperte, ora scientificamente provate, sulle responsabilità di Alfred Bauer nel Reichsfilmintendanz e sul suo comportamento nel processo di denazificazione sono sorprendenti", ha affermato invece Mariette Rissenbeek, direttrice esecutiva del Festival di Berlino. “Si pone quindi la questione di quali personalità abbiano plasmato la scena culturale tedesca negli anni del dopoguerra. La nuova conoscenza cambia anche la visione degli anni di fondazione della Berlinale, ed evidenziato le lacune nella ricerca dell'analisi storica dell'industria cinematografica del dopoguerra".

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FONTE: Variety
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