Shia LaBeouf andrà in terapia dopo le accuse di aggressione: "Ha bisogno di aiuto"

Shia LaBeouf andrà in terapia dopo le accuse di aggressione: 'Ha bisogno di aiuto'
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Dopo la denuncia di FKA Twigs, ex compagna dell'attore, Shia LaBeouf sta considerando di entrare in un programma di recupero. I comportamenti aggressivi segnalati anche da altre fonti sarebbero frutto di un problema che necessita di una certa attenzione.

A rivelarlo è il suo avvocato, Shawn Holley, attraverso un comunicato che recita: "Shia ha bisogno di aiuto e lo sa bene. Stiamo cercando attivamente il trattamento ospedaliero a lungo termine, intensivo e significativo, di cui ha disperatamente bisogno".

Sebbene non sia ancora arrivata un'ammissione di colpa per le accuse della ex, da cui al momento l'attore sembra prendere le distanze, sembra esserci comunque la volontà di correggere un comportamento poco consono. Non sarebbe la prima volta che LaBeouf affronta una terapia del genere, considerando che era stato in riabilitazione dopo l'arresto avvenuto nel 2017 per ubriachezza, disordini pubblici e ostruzione alla giustizia.

Da quell'esperienza trasse ispirazione per la sceneggiatura di Honey Boy, in cui appariva insieme a FKA Twigs ripercorrendo i traumi della sua infanzia. I due ebbero una relazione, che secondo l'attrice sarebbe sfociata in abusi e minacce di morte. Una tesi confermata anche dalla cantante Sia, che era uscito con lui anni prima.

Il lato aggressivo di LaBeouf sarebbe venuto fuori anche sul set di Don't Worry Darling, tanto che Olivia Wilde avrebbe deciso di licenziarlo proprio per questo, secondo alcuni report.

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