Shayda, Cate Blanchett produttrice di una pellicola iraniana: 'Se ne sentiva il bisogno'

Shayda, Cate Blanchett produttrice di una pellicola iraniana: 'Se ne sentiva il bisogno'
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Parlare di cinema iraniano, in questo periodo, non è particolarmente semplice. Nonostante le difficoltà l'attrice Zar Amir-Ebrahimi e Cate Blanchett hanno deciso di farlo puntando l'attenzione sulla nuova pellicola che vede le due donne direttamente coinvolte una come attrice e l'altra come produttrice.

Stiamo parlando di Shayda, film racconta la storia di una coraggiosa madre iraniana costretta a trovare conforto in un rifugio per donne insieme alla sua numerosa famiglia composta da sei figli. In una situazione così complessa come quella che sta vivendo l'Iran, sembra più che necessario raccontare storie di questo tipo capaci di risvegliare l'umanità e di mettere al centro la forza delle donne. "La vita è breve e se posso girare due film all'anno che fanno la differenza o cambiano il mondo, allora è importante" ha commentato Zar Amir-Ebrahimi.

La risposta di Cate Blanchett, che è tra i nomi che figurano nelle nomination agli Oscar 2023, non è tardata ad arrivare spinta da un istinto femminista che ha reso l'attrice, nel corso della sua carriera, una vera e propria icona dei diritti delle donne ad Hollywood. "L'attuale situazione in Iran è orribile e avanza ogni giorno in acque più oscure", afferma l'attrice australiana. "Nelle abili mani di Noora, Shayda, pur ambientata saldamente in Australia negli anni '90, da luce a quella che è una urgentissima situazione culturale". La pellicola, infatti, racconta una storia personale che vede coinvolta direttamente la regista Noora Niasari e sua madre.

Ovviamente la situazione iraniana ha influito anche sul mondo cinematografico sempre più in espansione del paese. Dopo esser stata arrestata lo scorso dicembre, l'attrice Taraneh Alidoosti è stata liberata dopo diverse settimane di carcere. Cosa ne pensate? Raccontatecelo nei commenti!

FONTE: Deadline
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