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Shang-Chi, la Cina mette al bando il nuovo film Marvel? Ecco cosa succede

Shang-Chi, la Cina mette al bando il nuovo film Marvel? Ecco cosa succede
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Nonostante gli straordinari incassi di Shang-Chi negli Stati Uniti, non si può dire che le cose per il nuovo film Marvel vadano altrettanto bene in Cina. La profonda riforma culturale promossa dal Partito Comunista e dal segretario generale Xi Jinping, infatti, prevede la messa al bando di prodotti del genere.

In occasione del centenario del partito, che cade proprio nel 2021, in ogni settore della società cinese si riflette il desiderio di promuovere l'idea che la Cina e il Partito Comunista siano la stessa entità. Nel settore dell'intrattenimento, così, è arrivata la richiesta di proiettare in ogni sala almeno due film di propaganda alla settimana.

A farne le spese sono film come Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli, oltre a prodotti culturali come, tra gli altri, la serie giapponese Ultraman e il K-Pop, i cui contenuti sono stati rimossi anche dalle piattaforme social cinesi. L'amministrazione nazionale delle radio e televisioni, inoltre, ha condannato il culto delle celebrità e degli "stili effeminati", chiedendo ai media di promuovere contenuti relativi alla cultura che ritiene tradizionale, rivoluzionaria e patriottica.

Siamo intanto in attesa, da questa parte del mondo, dell'uscita di Shang-Chi su Disney+. Il protagonista Simu Liu, da parte sua, è stato pesantemente criticato per un'intervista in cui descriveva le esperienze dei suoi genitori nella Cina comunista e spiegava la loro decisione di emigrare in Canada.

FONTE: cbr
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