Sentieri Selvaggi, tutto quello che bisogna sapere sull'epico western con John Wayne

Sentieri Selvaggi, tutto quello che bisogna sapere sull'epico western con John Wayne
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L'ultimo mese del disastroso 2020 non poteva iniziare meglio di così: stasera infatti a partire dalle 21:10 sul canale Iris andrà in onda Sentieri Selvaggi, epico western del 1956 diretto da John Ford e con protagonista John Wayne.

La storia è basata sul romanzo del 1954 di Alan Le May ed è ambientata durante le guerre tra il Texas e gli indiani: John Wayne veste i panni di un veterano di mezza età della guerra civile che, accompagnato dal nipote adottivo (Jeffrey Hunter) trascorrerà letteralmente anni alla ricerca della nipote rapita (Natalie Wood).

Considerato uno dei migliori film di tutti i tempi e fra i punti massimi mai raggiunti dal regista John Ford, nel 1989 venne selezionato per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, mentre nel 2008 l'American Film Institute lo inserì al dodicesimo posto della sua personale classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

La perfezione però non esiste, e infatti è arcinoto un errore grossolano ma molto divertente che avviene nei primissimi minuti del film: dopo l'indicazione del luogo a tutto schermo a inizio film (Texas 1868), appare il paesaggio della Monument Valley, che invece si trova tra Arizona e Utah. Forse una licenza poetica del regista, che con questo film conquistò il cuore di John Wayne, che decise di chiamare Ethan uno dei suoi figli in onore al personaggio Ethan Edwards, che l'attore considerava il che avesse mai interpretato.

L'eredità di Sentieri Selvaggi dalla sua uscita non ha conosciuto confini: tra i registi che il film avrebbe influenzato e che l'avrebbero omaggiato in qualche modo citiamo Steven Spielberg, Martin Scorsese, John Milius, Paul Schrader, Wim Wenders, Jean-Luc Godard e George Lucas.

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