Secondo il due volte regista Sam Mendes girare i film di 007 è "rischioso e sfiancante"

Secondo il due volte regista Sam Mendes girare i film di 007 è 'rischioso e sfiancante'
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Quello di James Bond è forse uno dei franchise più longevi ed amati del cinema e quest'anno, nonostante le recenti problematiche dovute al rinvio a novembre di 007: No Time to Die, giungerà al suo venticinquesimo capitolo. Tuttavia, realizzarli non è semplice e anzi, come afferma l'ex regista Sam Mendes, sarebbe piuttosto sfiancante.

Il regista, recentemente pluri-premiato agli Oscar con il suo 1917, presto disponibile in home-video, è stato anche predecessore di Cary Joji Fukunaga alla sedia di regia per i capitoli Skyfall (2012) e Spectre (2015) e conosce molto bene le difficoltà di alzare, di capitolo in capitolo, l'asticella della saga, che va ormai avanti da sei decenni.

In una recente intervista al magazine GQ il regista ha infatti parlato delle numerose difficoltà incontrate sul set, primo tra tutti lo stress fisico cui tutti i membri del cast, nessuno escluso, vanno incontro e le estenuanti giornate di riprese.

Da quanto emerge dalle ultime notizie su No Time To Die, proprio a causa del livello elevato di stunt del set, un attore di sarebbe fatto male durante le riprese di un'esplosione e lo stesso Daniel Craig avrebbe riportato lesioni alla caviglia, eventi che hanno portato l'intera troupe a lavorare ancora più duramente per recuperare il tempo perduto e che confermano le affermazioni di Mendes.

A proposito di "disastri con la licenza di uccidere", il protagonista Daniel Craig è recentemente tornato a parlare della maledizione di James Bond, soprattutto dopo che persino il Saturday Night Live ha ironizzato sulla "serie di sfortunati eventi" che si sono succeduti sul set di Fukunaga.

FONTE: screenrant
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