Scusa ma ti voglio sposare: Raoul Bova e il fenomeno letterario di Federico Moccia

Scusa ma ti voglio sposare: Raoul Bova e il fenomeno letterario di Federico Moccia
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Questa sera alle 21:10 su La 5 andrà in onda Scusa, ma ti voglio sposare, fortunato seguito del successo di Scusa, ma ti chiamo Amore che tanto aveva destato scalpore per la sua tematica che metteva insieme due personaggi lontanissimi per età nell'odierna società contemporanea italiana: protagonista di entrambi è Raoul Bova.

Il fenomeno letterario di Federico Moccia, che incontrò un inaspettato successo nel pubblico prettamente adolescente, iniziò nel lontano 2004 con la pubblicazione per Feltrinelli di Tre metri sopra il cielo, che in seguito venne adattato per il grande schermo nel film di Luca Lucini che lanciò la carriera di Riccardo Scamarcio. Nel 2006 arrivò il seguito Ho voglia di te, che Moccia stesso adattò per il cinema mentre la regia fu affidata a Luis Prieto.

Nel 2007 diede alle stampe Scusa, ma ti chiamo amore, che quindi divenne il primo romanzo di Moccia da lui stesso scritto e diretto per il cinema l'anno successivo, appunto con protagonisti Raoul Bova e Michela Quattrociocche. La pellicola fu in grado di incassare oltre 12 milioni di euro durante la sua corsa al box-office e mentre questo accadeva, Moccia era già al lavoro sul romanzo sequel, che quindi nel 2010 avrebbe adattato in Scusa, ma ti voglio sposare.

Uscito all'inizio del 2010, in piena stagione invernale e dopo il passo falso di Amore 14 (solo 3 milioni di euro di incasso), Scusa, ma ti voglio sposare non ottenne la fortuna spropositata del suo predecessore ma si assestò su un incasso comunque soddisfacente e di quasi 7 milioni di euro; per questo dato bisogna tenere a mente che la pellicola di Moccia uscì nelle stesse settimane di programmazione di Avatar, il campione di incassi di quell'anno e il film col più alto incasso della storia del cinema fino ad Avengers: Endgame del 2019.

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